Print pagePDF pageEmail page

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è LOGO_INTO-THE-STAGE-ON-AIR.png
INTO THE STAGE ON AIR – INTERVIEWS

26 07 2020 – “VOCE – SUONO – PERCEZIONE”. Un percorso nel mondo del “Suono”… dalla “Voce” interiore a quella esteriore … dalla percezione “Intima” della propria vocalità all’apertura verso il mondo esterno … Le sensazioni, i dubbi, la conoscenza, l’indifferenza verso uno strumento dato per scontato come la “Voce” dell’uomo: nulla di più errato. La comunicazione umana: da una concretezza fisico-matematica alla naturale capacità di plasmare il proprio “Suono” attraverso lo studio e la dedizione. La ricerca della consapevolezza, della la capacità di gestire una tra le più preziose, trascurate e scontate doti umane; un cercare di restituire “Valore” al nostro strumento comunicativo per eccellenza: la nostra VOCE. Ospite in collegamento telefonico: Roberto Hak, Diplomato in Teoria Musicale e Solfeggio al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e Tecnico del Suono per produzioni musicali, televisive, studi di registrazione, editing, post-produzione e missaggio. A cura e conduzione di Margareth Londo

INTO THE STAGE on Instagram

Roberto Hak

Intervista a Roberto Hak

INTERVISTA 1^ PARTE

Roberto Hak

INTERVISTA 2^ PARTE

Roberto Hak
Roberto Hak

INTERVISTA 3^ PARTE


si ringrazia per la gentile autorizzazione alla pubblicazione delle immagini


Grazie a tutti e, a domenica prossima … Margareth


POTETE SEGUIRMI SU PODCAST:

Spreaker

Spotify

iHeartRADIO

Google Podcasts

Deezer

Podcast Addict

Podchaser

Categories: INTERVIEWS

One Response so far.

  1. Roberto Hak ha detto:

    Margareth, stavo riascoltando questa citazione di Laura Pigozzi, che hai letto durante l’intervista:

    “Ascoltando qualcosa che non convince, l’orecchio è subito ferito da una disarmonia musicale che, prima ancora che il pensiero colga l’incongruenza udita, come un rumore di fondo, cricchia anche nel più persuasivo inganno. La perturbazione è registrata nell’inconscio anche quando, sul momento, l’ascoltatore sembra non tenerne conto.”

    Per esempio, Margy, questo passaggio è di un’importanza immensa. Con questa analisi la Pigozzi riesce ad entrare dentro ai meccanismi più profondi ed imperscrutabili della sensibilità umana, e a raccontarli. Questo “meccanismo” (cioè la capacità squisitamente inconsapevole – anche del più ingenuo e inesperto degli spettatori – di saper “cogliere” e “registrare” nel proprio inconscio quell’incongruenza musicale, quella disarmonia, che ferisce l’orecchio ancor prima del pensiero) ci spiega finalmente perché gran parte dei cantanti e attori moderni, producono solo spazzatura (o, nella migliore delle ipotesi, materiale di scarsa importanza che verrà presto dimenticato).

    La Pigozzi, con queste parole, riesce a fare concretamente un distinguo, a tracciare uno spartiacque, tra tutte quelle performance (canore o teatrali) che sono solo il riflesso del desiderio esibizionistico di un talento presunto, e quelle che tracciano davvero un sentiero per un percorso artistico, le quali arriveranno a incidere, a modificare le coscienze umane, che, grazie a questa avvenuta “espansione” della conoscenza, potranno compiere un ulteriore passo, nell’interminabile processo dell’evoluzione umana.

    E pensa, Margareth, che di fronte a queste parole così importanti, ho detto solo: “è vero, è vero… è verissimo”. Ma come vedi ci sarebbe da dire molto di più…!

Leave a Reply