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I classici dell’Elfo online

Una selezione video delle produzioni della compagnia del Teatro dell’Elfo

L’Elfo e la drammaturgia contemporanea:  due autori italiani

Per molti anni l’Elfo si è dedicato allo scandaglio della drammaturgia straniera, a partire da Fassbinder, passando per i ‘nuovi arrabbiati’ come Mark Ravenhill e Sara Kane, ai quali negli anni si sono aggiunti altri grandi autori inglesi e americani, impegnati tra cinema e teatro.

Ma ci sono stati anche importanti spettacoli che tra gli anni Novanta e i primi anni del 2000 hanno portato sul palco di via Ciro Menotti e su quello di Porta Romana scrittori italiani attivi tra narrativa e teatro.

Per lo show case online dal 4 all’11 giugno ne proponiamo due:

SdisOrè
di Giovanni Testori
regia Francesco Frongia
con Ferdinando Bruni
proposto online grazie alla collaborazione con  Associazione Giovanni Testori
Uno spettacolo del 2003 che – scriveva Franco Quadri – segna “uno dei culmini della carriera di Bruni, che si stacca dagli ormai numerosi modelli di repertorio, dandoci un Oreste multisessuale e rivistaiolo, testa rasata e viso di biacca, passo da burattini e cipiglio da reperto tombale, che dialoga in uno svelto contaminato lombardo, accanto al Pilade con fisarmonica di Fabio Barovero”.

LA NUMERO 13
di Pia Fontana
regia Elio De Capitani
con Cristina Crippa
Questo intenso monologo, andato in scena nel 2004, è stato il secondo appuntamento con la scrittura di Pia Fontana, autrice veneta di cui l’Elfo aveva proposto nel 2001 anche il testo Bambole.
Di ritorno da una passeggiata al cimitero Monumentale, la protagonista dà inizio ad un flusso ininterrotto di riflessioni e ricordi. L’immagine di un angelo azzurro e oro, senza testa né braccia, posto a decorazione della tomba numero tredici, evoca dall’inizio un grumo contorto di dolore e morte.


Dal 28 maggio: Elfi grandi e piccoli

L’undicesimo appuntamento con lo show case dell’Elfo vuole coinvolgere anche il pubblico dei più piccoli, e non solo. Vuole coinvolgere proprio tutti, a partire dai bambini che sono dentro ognuno di noi. E non poteva che aprirsi con Alice underground, il cartoon teatrale ideato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia che ha incantato migliaia di spettatori nelle passate stagioni: “uno spettacolo di lussureggiante inventiva, colorato, accattivante, fantasioso, raffinato,  che unisce in un magico gioco di interazione attori e disegni animati e permette alla fantasia di volare”.

A introdurre gli spettacoli è  Elena Russo Arman,  protagonista  infaticabile di  quest’Alice molto ‘rock’.

L’inventiva e i colori non mancano neanche allo spettacolo che l’attrice dell’Elfo ha dedicato a  Leonardo da Vinci, ripercorrendone la vita attraverso un grande libro pop-up che ha interamente progettato e realizzato e che avrebbe forse divertito il grande genio del Rinascimento, sempre attento ad intrattenere e sorprendere il suo pubblico.

Infine, in mezzo a  tante immagini e colori, un classico tutto da ascoltare nella bellissima interpretazione di Ferdinando Bruni: Racconto di Natale.

Online dal 28 maggio al 4 giugno sul sito www.elfo.org

ALICE UNDERGROUND
da Lewis Carroll,
uno spettacolo scritto, diretto e disegnato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
con Elena Russo Arman, Ida Marinelli, Ferdinando Bruni, Matteo De Mojana

LEONARDO, CHE GENIO!
uno spettacolo pop-up di e con Elena Russo Arman

IL RACCONTO DI NATALE
Ferdinando Bruni legge Charles Dickens


L’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA A PARIGI e TEATRO DELL’ELFO

presentano

COEFORE 

APPUNTI PER UN’ORESTIADE ITALIANA

di Eschilo  secondo Pier Paolo Pasolini

regia Elio De Capitani
musica Giovanna Marini
scene e costumi Carlo Sala

con Ferdinando Bruni, Alessandra Antinori, Ida Marinelli, Massimo Giovara, Cristina Crippa, Giancarlo Previati, Luca Toracca, Maria Grazia Mandruzzato

Coefore: Francesca Breschi, Anna Coppola, Marisa Della Pasqua, Paola Della Pasqua, Silvia Girardi, Claudia Grimaz, Sandra Mangini, Germana Mastropasqua, Enza Pagliara, Patrizia Rotonda, Elena Russo Arman

direttrice del coro Francesca Breschi

Un appuntamento speciale rivolto contemporaneamente agli spettatori italiani e francesi, nato dalla collaborazione tra l’Istituto culturale parigino e il Teatro dell’Elfo, che in questi mesi sta aprendo gli archivi per offrire il meglio della sua produzione.

Nell’ambito dei rendez-vous con i protagonisti del teatro italiano che l’Istituto sta promuovendo online, SABATO 23 MAGGIO verrà pubblicato il video dello spettacolo Coefore, introdotto dal regista Elio De Capitani. Il filmato è sottotitolato per l’occasione in francese e disponibile gratuitamente fino al 13 giugno.

Pasolini attingeva all’Africa per trovare volti e situazioni drammaticamente reali che incarnassero i personaggi della tragedia eschilea. Ma prima di realizzare il suo progetto, di cui resta la testimonianza documentaristica degli Appunti per un’Orestiade africana, compie un’operazione imprescindibile: traduce l’Orestea nel “suo” italiano, quello delle Ceneri di Gramsci, facendo tabula rasa di ogni tentazione classicistica, modificando “i toni sublimi in toni civili”. Perché ogni problema di rappresentazione è in primo luogo un problema di linguaggio.

Elio De Capitani nel 1999 ha affrontato l’episodio centrale dell’Orestea, Coefore, prendendo le mosse dalla versione secondo Pier Paolo Pasolini, che pone in termini radicali il nodo dell’eredità dei padri, il lascito della vendetta.

Oreste uccide l’assassino del padre e la madre adultera, rispondendo ad un destino e mettendo in moto forze che lo trascendono. Oreste sceglie o obbedisce? È colpevole o innocente? La sua assoluzione davanti al tribunale dell’Areopago, dopo la persecuzione delle Erinni, non avviene all’insegna della cancellazione di una colpa ma della riconciliazione. Frutto del viaggio che Oreste compie per accedere, attraverso la sofferenza e il dolore, ad una maturità e ad una coscienza di sé che segnano la sua rinascita.

Affrontare l’Orestea significa affrontare le origini del teatro. Disporsi all’ascolto di quei rumori di fondo che affiorano dalle profondità dell’inconscio, lasciar parlare le nostre radici oscure.

Negli anni in cui veniva concepito questo lavoro, proprio alla fine del secolo, le Erinni scatenate, le forze cieche si potevano riconoscere nei massacri nell’ex-Jugoslavia.  Emergeva allora, estremamente attuale, un interrogativo: come coniugare gli imperativi contraddittori ed ugualmente validi  “mai più guerra” e “mai più Auschwitz” ? 

Allora come oggi resta stringente la necessità di riflettere sull’intimo legame tra memoria e generazioni,  tra elaborazione del lutto e nascita della democrazia.  Alla perdita dell’innocenza di fronte all’ambiguità del bene e del male, alla nascita di una coscienza, il teatro greco contribuisce tracciando una via, ancora oggi aperta, per poter pensare.

Centrale nel spettacolo di De Capitani, di cui viene proposto il video, è il lavoro con gli attori, in primo luogo Ferdinando Bruni che è Oreste,  “un Oreste asciutto e potente che ha l’aspetto di un intellettuale del nostro tempo fuggito giovane dalle sue tribali radici familiari, ma costretto a ritornarvi perché ossessionato dal richiamo ancestrale delle Erinni”; accanto a lui Ida Marinelli è Clitemnestra, Alessandra Antinori Elettra e Giancarlo Previati Egisto. Ma  altrettanto centrale e importante  è qui il ruolo del coro,  nei cui canti si fondono, con effetti di contrappunto, l’italiano di Pasolini e il greco antico della tragedia. Composto da undici attrici e cantanti di altissimo livello, interpreta una partitura originale scritta da Giovanna Marini, ispirata ai canti funebri e alle dissonanze tipiche della musica popolare dell’area del mediterraneo.

Artista amatissima in Francia, musicista contemporanea che si è esibita nei maggiori teatri lirici delle capitali europee (l’Opera di Nancy, il Theater Fest di Zurigo, la Cité de la Musique di Parigi, il Théâtre di Vidy di Losanna), la Marini aveva composto, prima di questi cori per l’Orestea, quelli memorabili per le Troiane dirette dal regista Thierry Salmon, e quelli per I Turcs tal Friul di Pasolini, spettacolo evento della Biennale Teatro  del ‘95 che ha segnato il suo incontro con De Capitani.

 

IL VIDEO DELLO SPETTACOLO SARÀ PUBBLICATO SABATO 23 MAGGIO 

SUL SITO DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA A PARIGI: https://iicparigi.esteri.it/iic_parigi/fr/gli_eventi/calendario/2020/05/iictheatrechezvous-choephores-notes.html

E SUL  SITO DEL TEATRO: www.elfo.org


 Il teatro e la storia: essere nel mondo

La nona puntata dello show case accende i riflettori sulla drammaturgia contemporanea e riunisce tre  autori italiani che hanno emozionato gli spettatori portando sui palchi dell’Elfo Puccini la storia del Novecento. Un viaggio che ci porta dall’Italia fascista al Cile di Pinochet, dove emigra la famiglia di Pepo, guerrigliero protagonista de L’acrobata di Laura Forti; dalla Jugoslavia di Tito, raccontata da Renato Sarti attraverso lo sguardo di Aldo Juretich (richiuso nel campo di Goli Otok e qui interpretato da Elio De Capitani), alla Milano degli anni Settanta dove vivono e muoiono Fausto e Iaio, dei quali Roberto Scarpetti ripercorre le storie in Viva l’Italia.

È affidata a De Capitani l’introduzione a questo palinsesto che testimonia come il teatro, quando genera empatia, quando ci aiuta a calarci nei panni degli altri, diventa un mezzo essenziale per riattivare la memoria e la riflessione sui totalitarismi e sulle violenze di ieri e di oggi.

Online dal 14 maggio: 

GOLI OTOK Isola della libertà
scritto da Renato Sarti
è un progetto che coinvolge come interpreti e registi l’autore stesso ed Elio De Capitani, accompagnati dalle musiche originali di Carlo Boccadoro. “Se lo spettacolo tocca e scuote nel profondo la coscienza degli spettatori non è solo in virtù della veemente denuncia degli orrori perpetrati da uno dei tanti totalitarismi che hanno funestato lo scorso secolo: a colpire è soprattutto la strepitosa interpretazione di De Capitani, che con calore, quasi con affetto e con una sorta di sorprendente leggerezza evoca l’inferno del campo di prigionia di Goli Otok coi toni pacati che si userebbero per descrivere una banale realtà quotidiana, in ciò rendendolo forse anche più sinistro”.

L’ACROBATA
di Laura Forti è diretto da Elio De Capitani e interpretato da Cristina Crippa e Alessandro Bruni Ocaña,
che danno vita a un confronto, fortissimo, fra una madre e un figlio cresciuto a “pane e ideali”, riuscendo a rimanere “in equilibrio fra racconto ed emozioni, come acrobati. Ognuno con il proprio personalissimo baratro”. Uno spettacolo che intreccia vari piani di lettura, attraversato dalla preziosa regia video di Paolo Turro che coinvolge anche De Capitani in un cameo.

VIVA L’ITALIA Le morti di Fausto e Iaio
è un testo di Roberto Scarpetti, affidato alla regia di César Brie;
“Gli interpreti sono cinque – Andrea Bettaglio, Massimiliano Donato, Federico Manfredi, Alice Redini, Umberto Terruso – ma sembrano molti di più. Per loro una prova non da poco, per il pubblico la gioia di un bel cast: generoso, agile, pieno di vita in una storia di morte”.


Dagli archivi dell’Elfo uno spettacolo del 1994: La tragedia  di Amleto

Settimo appuntamento con lo show case del Teatro dell’Elfo che prevede la pubblicazione settimanale – ogni giovedì – dei video delle produzioni (elfo.org).

Il palinsesto online dal 30 aprile al 7 maggio si apre ancora una volta nel segno di Shakespeare, con uno spettacolo che tanti spettatori che ci seguono oggi non hanno visto. Dagli archivi video dell’Elfo è riemersa La tragedia di Amleto, diretta da Elio De Capitani nel 1994 al Teatro Portaromana, con Ferdinando Bruni nel ruolo protagonista. È la prima versione di un lungo lavoro a tappe che vedrà la compagnia tornare più volte alla corte di Elsinor. Riproposto fino al 2006, l’Amleto dell’Elfo ha acquisito di stagione in stagione pienezza e consapevolezza, ottenendo bellissimi successi. A proposito del ‘grande gioco di Shakespeare’, che ha impegnato il regista per tanti anni, De Capitani scriveva nel 2003: “Oggi che l’Europa c’è e ci manca al tempo stesso, urge ristorarsi nelle poche cose che danno conto della nostra vera identità. Shakespeare è un porto e un’ancora. Shakespeare è una libertà. Consigliamo Shakespeare per ricordarci di essere (stati ?) capaci di un pensiero profondo e al tempo stesso di una straordinaria leggerezza”.

Completano lo show case un altro ‘Shakespeare’, pensato e portato in scena da Elena Russo Arman per gli spettatori più piccoli e il divertissement di Francesco Frongia dedicato alla lingua italiana.

LA TRAGEDIA DI AMLETO PRINCIPE DI DANIMARCA
di William Shakespeare
regia di Elio De Capitani, scene di Carlo Sala, costumi di Andrea Taddei.  Accanto a Ferdinando Bruni nella parte di Amleto, in questa edizione proposta in video troviamo Francesco Acquaroli nel ruolo di Claudio, Ida Marinelli in quello di Gertrude, Giancarlo Ilari nel ruolo di Polonio, Luciano Scarpa Orazio, Christian Di Domenico Laerte e  Pia Lanciotti interprete di Ofelia. Completano il cast Fabiano Fantini, Gabriele Calindri, Stefano Armati, Alessandro Quattro, Goran Todic.

SHAKESPEARE A MERENDA
scritto, diretto e interpretato da Elena Russo Arman
È “un vero piacere per bambini e adulti” lo spettacolo che l’attrice dell’Elfo ha ambientato  dietro le quinte del Globe di Londra,dove un pubblico variopinto ed entusiasta attende rumoreggiando il nuovo spettacolo di Sir William Shakespeare.

LA LINGUA LANGUE, una lezione del prof. Stravalcioni su come imparare l’italiano e vivere felici
è uno spettacolo scritto e diretto da Francesco Frongia che ha fatto ridere e riflettere tanti spettatori. Nicola Stravalaci interpreta un improbabile professore che si dibatte e combatte con le difficoltà dell’insegnamento della nostra lingua (e non solo).


25 aprile 2020

Online il video di Mai Morti

testo e regia Renato Sarti
con Bebo Storti
produzione Teatro della Cooperativa

Il Teatro dell’Elfo aderisce alle celebrazioni del 75º anniversario della Liberazione rilanciando sul proprio sito e sui videowall di corso Buenos Aires  l’iniziativa dell’ANPI – 25 aprile #bellaciaoinognicasa – con l’invito a cantare Bella ciao, domani alle ore 15.00.

Inoltre, in collaborazione con il Teatro della Cooperativa, l’Elfo pubblica online – venerdì 24 e sabato 25 aprile – lo spettacolo di Renato Sarti interpretato da Bebo Storti, MAI MORTI.  Per ripercorrere, attraverso i racconti di un uomo “mai pentito”, episodi della nostra storia e per far riflettere, in modo diretto e crudo, su quanto, in Italia, il razzismo, il nazionalismo e la xenofobia siano ancora difficili da estirpare.

Lo spettacolo di Sarti è stato rappresentato per la prima volta alla Maratona di Milano nel luglio 2000; prodotto poi da Teatro dell’Elfo ha avuto lunghe tournée, nel 2004 è andato in scena al Piccolo Teatro e nella scorsa stagione all’Elfo Puccini. In questa settimana di aprile doveva essere ripreso al Teatro Out Off che ha scelto di proporlo comunque online. In un’ideale staffetta tra teatri l’Elfo lo rilancia anche sul suo sito.

Mai Morti era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas. Renato Sarti, drammaturgo e autore da sempre impegnato sui temi della memoria storica, ha voluto ripercorrere, attraverso i racconti di un uomo “mai pentito”, episodi della nostra storia ampiamente documentati, per far riflettere e per non dimenticare. Bebo Storti dà voce e corpo a un nostalgico delle “belle imprese” del ventennio fascista, oggi impegnato in prima persona a difesa dell’ordine pubblico, contro viados, extracomunitari, zingari e drogati.


Lo show case del 23 aprile

Sesto appuntamento con lo show case del Teatro dell’Elfo, un palinsesto che prevede pubblicazioni con cadenza settimanale – ogni giovedì – dei video di alcuni successi degli anni passati.

Due  spettacoli che hanno segnato la storia del gruppo vengono proposti nella puntata  online  dal 23 al 30 aprile sul sito ww.elfo.org. Il primo è un classico portato al successo dalla regia di Ferdinando Bruni e dalla compagnia dell’Elfo al completo: Il giardino dei ciliegi.  Il secondo, nato sul palcoscenico del Teatro Portaromana, è stato ripreso nelle stagioni dell’Elfo di via Ciro Menotti e per un’ultima volta all’Elfo Puccini nel 2014, sempre interpretato dalle intense Cristina Crippa e Patricia Savastano: Lola che dilati la camicia.

IL GIARDINO DEI CILIEGI
di Anton Čechov
è stato messo in scena da Ferdinando Bruni, che ne ha firmato anche scene e costumi, nel 2006. Protagonista una “splendida” Ida Marinelli nel ruolo di Ljuba, come ha scritto Franco Quadri, in un’interpretazione “degna delle storiche primedonne”. Accanto a lei, nell’edizione 2008 che viene proposta in video,  Elio De Capitani è Gaev, Elena Russo Arman una sensibile Varja, Ferdinando Bruni è Lopachin, Angelica Leo è Anja. Completano il cast Luca Toracca, Vittorio Attene, Cristina Crippa, Nicola Stravalaci, Corinna Agustoni, Fabiano Fantini, Edoardo Ribatto.

Il secondo titolo, LOLA CHE DILATI LA CAMICIA
è  un emozionante spettacolo diretto da Marco Baliani nel 1996 e interpretato dalle bravissime Cristina Crippa e Patricia Savastano.
La drammaturgia originale è tratta dall’autobiografia di Adalgisa Conti pubblicata a cura di Ivan Della Mea: Gentilissimo sig. Dottore, questa è la mia vita. Con queste parole sincere e penetranti la Conti, internata in manicomio a ventisei anni nel 1914, indirizzava una lettera al proprio medico nella speranza che riconsiderasse il provvedimento di ricovero. Non ricevendo risposte, dopo questa lettera Adalgisa tace: diventa, realmente, una paziente del reparto agitate, ‘sudicia, erotica, impulsiva’, e, per quasi settant’anni, ‘invariata’. Abbandonata a se stessa, senza più una famiglia, è destinata a rimanere in manicomio fino alla fine dei suoi giorni, ormai novantenne.


Quinto appuntamento: ancora e sempre Shakespeare

Proseguono per tutto aprile le pubblicazioni online delle produzioni del Teatro dell’Elfo: in arrivo tre  storici successi che hanno segnato la storia del gruppo. Si accede alla piattaforma vimeo dal  sito del teatro: www.elfo.org.

Il teatro è una cosa viva, che si manifesta tra persone vive. Un incontro tra esseri umani. Ma in questo tempo difficile e sospeso, in attesa di poter nuovamente incontrare il pubblico nelle sale dell’Elfo Puccini, abbiamo provato a condividere le emozioni del palcoscenico in modo diverso, mettendo a disposizione di tutti gli spettatori le riprese video di alcuni spettacoli degli anni passati. E il successo che questa iniziativa sta avendo, con 15.000 visualizzazioni, ci fa pensare che ci sia, sempre e comunque, bisogno di teatro.

Giovedì 16 aprile
Sogno di una notte di mezza estate
diretto da Elio De Capitani, completa la serie degli ‘Shakespeare’. Debuttato nel 1997, è lo spettacolo che ha fatto innamorare del teatro tante generazioni di giovani e che è stato ri-allestito per più di vent’anni diventando il banco di prova per tanti nuovi talenti. L’edizione che viene proposta è quella del 2004 con Ida Marinelli nel ruolo di Ippolita/Titania affiancata da Christian Giammarini in quello di Teseo/Oberon, con Alessandro Genovesi, Massimo Giovara,  Marina Remi Elena, Elena Russo Arman interpreti dei quattro giovani amanti e Nicola Russo  interprete di Puck. E gli insostituibili Elio De Capitani, Luca Toracca, Corinna Agustoni e Lorenzo Fontana nella parte dei comici.
Una regia che riesce ad amalgamare la solarità della commedia dei giovani amanti con le ombre d’inquietudine proiettate dal mondo delle fate e dell’imprevedibile folletto Puck, senza tralasciare la comicità irresistibile di Bottom e dei suoi compagni artigiani, aspiranti filodrammatici.

Per giovedì 23 aprile è prevista la pubblicazione del Giardino dei ciliegi diretto da Ferdinando Bruni e di Lola che dilati la camicia.


Quarta puntata: da Leonardo da Vinci a Shakespeare

Quarto appuntamento con lo showcase  delle produzioni del Teatro dell’Elfo. Un palinsesto che prevede pubblicazioni online con cadenza settimanale – tutti i giovedì – e che si concentra soprattutto sui testi classici, a partire dagli spettacoli shakespeariani che hanno fatto la storia della compagnia e che continuano il loro successo anche in video: questa settimana l’originale Tempesta di Ferdinando Bruni e la prossima lo spettacolo cult di De Capitani Sogno di una notte di mezza estate. Ma non mancano le drammaturgie originali e i one man show dei nostri attori, come il sorprendente omaggio di Elena Russo Arman a Leonardo.
Si accede alla piattaforma vimeo dal  sito del teatro: www.elfo.org.

Il teatro è una cosa viva, che si manifesta tra persone vive. Un incontro tra esseri umani.  Ma in questo tempo difficile e sospeso, in attesa di poter nuovamente incontrare il pubblico nelle sale dell’Elfo Puccini, abbiamo provato  a condividere le emozioni del palcoscenico in modo diverso, mettendo a disposizione di tutti gli spettatori le riprese video di alcuni spettacoli degli anni passati. E il successo che questa iniziativa sta avendo, con 15.000 visualizzazioni, ci fa pensare che ci sia, sempre e comunque, bisogno  di teatro.

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Online da giovedì 9 aprile: 

LA TEMPESTA di Shakespeare
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia per attore, fantocci, figure animate e musica
sculture di scena Giovanni De Francesco, con Ferdinando Bruni

Ferdinando Bruni, esuberante, istrionico e sottilmente ispirato, in palandrana scura e cappello a cilindro sdrucito, è Prospero e, da solo, fa parlare tutti gli altri personaggi del capolavoro shakespeariano, mutando voce, accenti, intonazioni, cantando e sdoppiandosi senza tregua: «è bravissimo, anima i suoi spettri, dà loro cento voci e magia teatrale, impegna la sua arte di attore appieno».
Un one-man show  percorso da una densa colonna sonora e popolato da una corte di inquietanti fantocci che danno corpo a tutti gli eroi, gli uomini e gli spiriti del capolavoro shakespeariano: Ariel è un lieve fazzoletto bianco sormontato da una testolina illuminata e Calibano un’esotica maschera da mamutones, gli altri protagonisti sono surrogati di corpi, sculture visionarie e oniriche create assemblando materiali di recupero da Giovanni De Francesco.

LEONARDO, CHE GENIO!
Uno spettacolo pop-up di e con Elena Russo Arman

Un grande libro chiuso che attende di essere aperto e che contiene la storia del più grande uomo del Rinascimento. Un mondo in tre dimensioni che, pagina dopo pagina, ripercorre le tappe fondamentali della vita del grande artista. A raccontarci i suoi successi, ma anche le difficoltà è Elena Russo Arman che, come una cantastorie, ne ripercorre l’esistenza attraverso un libro pop-up che ha interamente progettato e realizzato e che avrebbe forse divertito Leonardo, sempre attento ad intrattenere e sorprendere il suo pubblico.


Terzo appuntamento con le pubblicazioni online (sulla piattaforma vimeo) delle produzioni del Teatro dell’Elfo. Un palinsesto che prevede tre titoli ogni settimana (in uscita il giovedì) e che si concentra inizialmente sui testi classici, a partire dagli spettacoli Shakespeariani per passare ai monologhi dedicati ai grandi poeti e scrittori interpretati dai nostri attori fino ad alcuni titoli contemporanei. Si accede alla piattaforma dal  sito del teatro: www.elfo.org.

Il teatro è una cosa viva, che si manifesta tra persone vive. Un incontro tra esseri umani. Questa è e rimane la convinzione degli artisti dell’Elfo. Ma in questo tempo difficile e sospeso, in attesa di poter nuovamente incontrare il pubblico nelle sale dell’Elfo Puccini, proviamo a condividere le emozioni del palcoscenico in modo diverso e mettiamo a disposizione di tutti gli spettatori le riprese video di alcuni spettacoli degli anni passati. Ricordando che si tratta di filmati realizzati con mezzi essenziali, con lo scopo di conservare una traccia dell’effimera vita degli spettacoli teatrali.

Tre produzioni alla settimana. Online da giovedì 2 aprile: 

ROMEO E GIULIETTA di  William Shakespeare
regia di Ferdinando Bruni (edizione 2013)

Quinto “Shakespeare” dell’Elfo – dopo Amleto (1993), Sogno di una notte di mezza estate (1997), Il mercante di Venezia (2003) e La tempesta (2005) e  Il racconto d’inverno ( 2010) – è il capostipite di una linea artistica abbracciata dalla compagnia che racconta con testi, sia classici che contemporanei, lo scontro/incontro tra vecchie e nuove generazioni. L’edizione del 2013 che viene proposta online vede nel  cast  Alessandro Bruni Ocaña nel ruolo di  Romeo e Camilla Semino Favro in quello di Giulietta.

SALOMÉ da Oscar Wilde
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
con Ferdinando Bruni, Enzo Curcurù  e Mauro Bernardi  (edizione 2010/11).

Un’inquietante Salomé, interpretata unicamente da uomini e ambientata nel baraccone di un luna park di periferia.  Bruni e  Frongia hanno riscritto l’opera originale intrecciando brani delle ultime opere di Wilde (in particolare dalla Ballata del carcere di Reading e De Profundis), interviste e dichiarazioni.

LA MOGLIE Viaggio alla scoperta di un segreto
di e con Cinzia Spanò
regia di Rosario Tedesco

Uno spettacolo scritto e interpretato da Cinzia Spanò, tra le attrici più intelligenti e attive del panorama milanese, qui diretta da Rosario Tedesco. Al centro dello spettacolo Laura, personaggio ispirato alla moglie del fisico Enrico Fermi. A Los Alamos, nel deserto, mentre il premio Nobel lavora al Progetto Manhattan, la moglie, lontana da casa e dagli affetti, non può che interrogarsi sul mistero che avvolge le ricerche del marito.


Per questo secondo appuntamento con lo showcase degli spettacoli dell’Elfo (online dal 26 marzo al 2 aprile)  il palinsesto si amplia e dai classici si apre alla drammaturgia dei nostri giorni. Proponiamo uno spettacolo che ha avuto un grande successo al debutto nel 2017 e alla ripresa andata in scena nello scorso gennaio, amato da tanti spettatori: Atti osceni – I tre processi di Oscar Wilde. Da vedere e rivedere.
Un grazie di cuore va a Moisé Kaufman, autore del bellissimo testo, che con un gesto di solidarietà ha acconsentito alla pubblicazione del video.
Ma anche i classici non mancano e non manca la musica e la poesia, da ascoltare oltre che da vedere. In primo luogo Shakespeare, presente con sonetti portati in scena da Elena Russo Arman con Alessandra Novaga alla chitarra, quindi  l’omaggio ad Edgar Alan Poe di Bruni/Frongia con le musiche originali di Teho Teardo.

In attesa di poter nuovamente incontrare il pubblico nelle sale dell’Elfo Puccini, stiamo provando a condividere le emozioni del palcoscenico in modo diverso e il successo che hanno avuto i primi video proposti ci fa sperare di riuscirci almeno un po’.

Ecco i titoli on line da giovedì 26 marzo:

ATTI OSCENI I tre processi di Oscar Wilde
di Moisés Kaufman
regia, scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
con Giovanni Franzoni, Nicola Stravalaci, Riccardo Buffonini, Giuseppe Lanino, Edoardo Chiabolotti, Ciro Masella, Ludovico D’Agostino, Filippo Quezel.

Un racconto biografico, un legal thriller ambientato nel 1895 alla Corte di Londra, scandito da una frase lapidaria: ‘la Regina contro Oscar Wilde’. Atti osceni è tutto questo e molto di più: è un rito teatrale in cui si parla di arte, di libertà, di teatro, di sesso, di passione.

UNA SERIE DI STRAVAGANTI VICENDE un omaggio a Edgar Allan Poe
scritto, diretto e illustrato da Ferdinando Bruni  e Francesco Frongia, con Ferdinando Bruni.

Un viaggio oltre uno specchio nero in un paese delle meraviglie al negativo. Paura, ma anche ironia, disperazione, ma anche passione e l’inesausta voglia di raccontare storie. E poi la poesia: ballate misteriose e filastrocche inquietanti. La voce di Bruni dialoga con le musiche e i suoni di Teardo e le immagini di Francesco Frongia in questo viaggio nella parte oscura della luna.

DOVE SEI, O MUSA,  i sonetti di Shakespeare, portati in scena da  Elena Russo Arman, con Alessandra Novaga alla chitarra.

Un viaggio emozionante attraverso 22 sonetti di Shakespeare e attraverso le musiche di John Dowland, che prendono vita grazie alla voce di Elena Russo Arman – qui anche regista – e alla chitarra di Alessandra Novaga.


Il Teatro dell’Elfo ha avviato giovedì 19 marzo la pubblicazione sulla piattaforma vimeo  dei  video dei sui spettacoli. Un palinsesto che prevede tre titoli ogni settimana (in uscita il giovedì) e che si concentra inizialmente sui testi classici, a partiredagli spettacoli Shakespeariani per passare ai monologhi dedicati ai grandi poeti e scrittori interpretati dai nostri attori. Si accede alla piattaforma dal sito del teatro: www.elfo.org .

Il teatro è una cosa viva, che si manifesta tra persone vive. Un incontro tra esseri umani. Questa è e rimane la convinzione degli artisti dell’Elfo. Ma in questo tempo difficile e sospeso, in attesa di poter nuovamente incontrare il pubblico nelle sale dell’Elfo Puccini, proviamo a condividere le emozioni del palcoscenico in modo diverso e mettiamo a disposizione di tutti gli spettatori le riprese video di alcuni spettacoli degli anni passati. Ricordando che si tratta di filmati realizzati con mezzi essenziali, con lo scopo di conservare una traccia dell’effimera vita degli spettacoli teatrali.
Il palinsesto che proponiamo si concentra nelle prime settimane sui classici, da Racconto d’inverno a Romeo e Giulietta, dall’omaggio ad Edgar Alan Poe di Bruni/Frongia Una serie di stravaganti vicende, alle poesie di Emily Dickinson portate in scena da Elena Russo, al Frankenstein raccontato da Elio De Capitani; con l’aggiunta dello spettacolo di Cinzia Spanò La moglie, dedicato alla moglie di Enrico Fermi.

Tre spettacoli alla settimana. Online da giovedì 19 marzo:

Racconto d’inverno di William Shakespeare, uno spettacolo del 2010 per la regia Ferdinando Bruni ed Elio de Capitani, anche interpreti insieme a Elena Russo Arman, Cristina Crippa, Luca Toracca, Gabriele Calindri, Federico Vanni, Nicola Stravalaci, Umberto Petranca e i giovani Camilla Semino Favro e Giuseppe Amato;
Frankenstein, il racconto del mostro, monologo di Elio De Capitani dal romanzo di Mary Shelley;
La mia vita era un fucile carico uno spettacolo di Elena Russo Arman sull’immaginario poetico ed esistenziale di Emily Dickinson

In aggiunta a questi ricordiamo ai nostri spettatori che possono riascoltate le belle letture di romanzi e trasmissioni di Radio3 che hanno avuto i nostri attori come protagonisti.

Per il ciclo Ad Alta Voce

Ferdinando Bruni ha letto:
L’onda dell’incrociatore di Pier Antonio Quarantotti Gambini

Elio De Capitani ha letto:
Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi
Il sistema periodico di Primo Levi

Categories: INIZIATIVE

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