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CULTURA e SPETTACOLO:
Mobilitazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori Italiani

30 maggio 2020 | 14 Piazze Italiane

Ancona | Bari | Bologna | Catania | Cosenza | Firenze | Genova | Milano | Napoli | Palermo | Roma | Torino | Trieste | Venezia

Ph Londo_ITS

Una giornata importante in cui l’attenzione, le energie e il legante sono volte alla CULTURA e allo SPETTACOLO.

L’affluenza, la partecipazione e il rispetto delle regole ha reso questa giornata un momento unico in cui L’ARTE ha dimostrato ancora una volta e con evidenza incondizionata la propria ALTA CAPACITA’ di FARE SOCIETA’ portando l’esempio della corretta e rispettosa condivisione di idee e spazi.

In un’atmosfera composta e vitale,  si sono liberate parole cariche di argomenti importanti e impellenti, così, le piazze hanno veicolato quei messaggi a ché giungessero a orecchie vigili e sensibili.

Sì, perché l’Arte è “sensibilità” allo stato puro e gli “Artisti” non sono solo quelli che riconosciamo nello schermo delle nostre TV … gli “Artisti” sono anche tutte quelle MAESTRANZE che consentono di creare quella magia che permea ogni spettacolo … non si possono e non si devono dimenticare …

E un Paese che non percepisce il Valore che L’ARTE ha e restituisce alla comunità continuamente DEVE guardarsi dentro e chiedersi dove vuole andare e arrivare …

L’Italia è considerato il Paese della Cultura, allora, SALVAGUARDIAMOLA questa CULTURA! Non si potrà MAI essere un Grande Paese se si sceglie di mettere da parte la Cultura. 

Le Lavoratrici e i Lavoratori del mondo della Cultura e dello Spettacolo sono il fiore all’occhiello dell’Italia e meritano tutta l’attenzione del Paese perché, grazie al loro lavoro e alla loro passione, ognuno può: SOGNARE, IMMAGINARE, IMPARARE, RIFLETTERE, INCURIOSIRSI, SORRIDERE, INNAMORARSI, AMARE, RIDERE, PENSARE, APPROFONDIRE, CONFRONTARSI, ASCOLTARE, FERMARSI, GUARDARE IL MONDO CON OCCHI SEMPRE NUOVI, RESTARE VIVI, SBAGLIARE, RIPROVARE, AVERE CORAGGIO, ACCOGLIERE L’ALTRO, insomma VIVERE INTENSAMENTE.

Margareth Londo

Ph Londo_ITS

Mobilitazione Regionale Lavoratrici e Lavoratori SpettacoloPiazza Duomo Milano

Pubblicato da Others Words su Sabato 30 maggio 2020
Video Live Londo_ITS

Vi riporto il “Discorso iniziale della Manifestazione di Milano” e, ringrazio per la gentile concessione alla pubblicazione ATTORI ATTRICI UNITI

Chi sono le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo?
Artisti lirici, attori e attrici di prosa, operetta, varietà, musical,
cantanti di musica leggera e non solo leggera, presentatrici,
stagehands, disc-jockey, animatori e animatrici in strutture
turistiche, attrici cinematografiche e televisive, attori di doppiaggio,
drammaturghi, sceneggiatrici e registe teatrali e cinematografiche,
aiuto registi, dialoghiste e adattatori cinetelevisivi, direttori di scena
e di doppiaggio, direttrici d’orchestra e sostitute, concertisti,
professori d’orchestra, orchestrali, tersicorei, mimi d’opera, coriste,
ballerini, danzatrici, figuranti, indossatori, marionettiste e burattinai,
acrobate e stuntman, tecnici del montaggio, del suono, della luce e
del video, scaff, rigger e runner.
Operatrici di ripresa cinematografica e televisiva, aiuto operatori,
scenografe, backliner, datori luci, attrezzisti, lavoratrici autonome
esercenti attività musicali, bandisti.
Organizzatori generali, direttrici, ispettori, segretari di produzione
cinematografica, cassiere, segretarie di edizione, amministratori di
formazioni artistiche, tecnici addetti alle manifestazioni di moda,
tecnici dello sviluppo e stampa, maestranze cinematografiche,
teatrali e radio televisive.
Macchiniste, pontaroli, elettriciste, falegnami e tappezzieri, sarti,
truccatrici e parrucchiere, arredatori, architette, figurinisti teatrali e
cinematografici, pittrici e stuccatrici, formatori delle arti sceniche.
Operatori di cabine, di sale cinematografiche, impiegati
amministrativi e tecnici dipendenti dagli enti e delle imprese
esercenti dei pubblici spettacoli.
Dipendenti delle imprese radiofoniche e televisive, delle imprese
della produzione cinematografica, del doppiaggio e dello sviluppo e
stampa, maschere, custodi e personale di pulizia dipendenti dagli
enti ed imprese soprannominati, dipendenti dalle imprese di
spettacoli viaggianti, clown, artisti di strada, lavoratrici dipendenti
dalle imprese di materiale a noleggio e della distribuzione dei film.
E tanti e tante ancora…
E quasi tutte e tutti lavorano nella completa precarietà.

Oggi è una giornata importante, non solo per le sacrosante
rivendicazioni di questa piazza, ma per la grande occasione di unione
che si prospetta. Sempre di più in questi mesi di blocco totale molte
comunità di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura, grandi
e piccole, si sono unite.
È normale, nei momenti di grande difficoltà, cercarsi, parlarsi e
ascoltarsi, darsi forza reciproca, ma dovrà essere altrettanto normale, e
speciale insieme, il fatto che questa unione continui.
E questo sta solo alla nostra volontà, unita alla grande responsabilità.
Siamo tutte e tutti consapevoli del nostro ruolo nella società,
dell’importanza che la cultura ha sempre avuto storicamente nella
ricostruzione dei paesi dopo ogni grande tragedia. Con tutto il pudore di
cui siamo capaci, il rispetto e la cura nei confronti di tutti i cittadini che
sono stati e saranno duramente colpiti da questa emergenza, vogliamo
essere messi in condizione di operare la nostra missione, aiutare a
ricucire il tessuto emotivo, sociale, culturale E economico del nostro
paese. Da sempre questo facciamo, orgogliosamente, ma da sempre
non ci viene adeguatamente riconosciuto, in termini di diritti, tutele e
dignità, il nostro lavoro. Un lavoro fragile in realtà, come sono fragili le
persone che lo fanno, che ha bisogno di regole certe e adeguate al
settore, perché non si abbia più paura, non si subisca più il ricatto,
perché non si lasci al “buon cuore” o all’onestà dei singoli datori di
lavoro il trattamento equo dovuto invece a tutte e tutti, sempre, perché la
passione, l’amore e la dedizione per il proprio mestiere non siano più
merce di scambio. Abbiamo bisogno di una comunità che si riconosca in
valori di solidarietà e di condivisione, piuttosto che di competizione e di
profitto. E questo servirebbe non solo al nostro settore, ma soprattutto
alla Sanità e all’Istruzione, altre colonne portanti, insieme alla Cultura, di
un paese degno di questo nome. Anche per questo vogliamo parlarne a
tutti i cittadini che lo vorranno, e alle istituzioni che dovranno ascoltarci,
che non potranno far finta di niente dopo le 14 piazze che oggi in tutto il
paese sono state riempite da migliaia di lavoratrici e lavoratori che si
riconoscono nel seguente Documento Emergenza che ora leggeremo.
Salutiamo quindi, con questa lettura che corre per tutta Italia e che
immaginiamo corale, le colleghe e i colleghi nelle piazze di Ancona,
Bari, Bologna, Catania, Cosenza, Firenze, Genova, Milano, Napoli,
Palermo, Roma, Torino, Trieste e Venezia.

Ph e Video Live Londo_ITS
Ph Londo_ITS
Ph e Video Live Londo_ITS

E ancora, qui di seguito, il “Documento di presentazione della Manifestazione di Milano” col rinnovato ringraziamento, per la gentile concessione alla pubblicazione, ad ATTORI ATTRICI UNITI

Ieri un giornalista mi ha chiesto perché tutto questo movimento sia nato adesso dal momento che le storture del nostro settore erano presenti già prima. Io la risposta non ce l’ho ma so che giá prima di oggi tante e tanti avevano una coscienza sveglia, attiva e partecipe. Quelle coscienze sono diventate, passatemi il termine infelice, contagiose e oggi siamo qui tutte e tutti, lavoratrici, lavoratori, artiste, artisti, colleghe e colleghi, persone!,
siamo qui ad ammirare la nostra bellissima piazza Duomo di Milano che insieme ad altre 13 piazze in Italia, si sono riempite di individui che finalmente si riconoscono, si ritrovano e si fanno categoria, comparto, e una buona volta lo fanno insieme INSIEME.
Attrici Attori Uniti è una di queste tante realtà; è comunità di oltre 2000 lavoratrici e lavoratori dello spettacolo in tutte le sue declinazioni.
Dall’inizio del lockdown, siamo rimasti senza lavoro e completamente dimenticati.
Noi come altri Movimenti ci siamo organizzati in Tavoli di Confronto, di Massa critica, per studiare e approfondire tematiche legate al nostro mestiere, con l’obiettivo di richiedere maggiori tutele per la nostra categoria e arrivare ad una vera e propria proposta di riforma della legge sullo spettacolo.
Tutte queste realtà di professioniste e professionisti, nate in seno a questo periodo emergenziale, hanno poi creato ponti tra loro al fine di concorrere e di contribuire, come soggetti attivi, a un ripensamento dell’intero comparto dello Spettacolo.
Abbiamo partecipato tutti insieme alla stesura del Documento Emergenza che ci vede concordi sulle premesse e sulle istanze portate.
E infatti Siamo qui oggi tutti insieme a sostenerlo, perché crediamo in questo lavoro comune che si sta portando avanti a livello nazionale.
il vaso di pandora è stato scoperchiato e ha messo in evidenza tutte le criticità del nostro settore.
La nostra voce oggi si unisce alla altre e si riconosce negli articoli 4, 9 e 33 della Costituzione Italiana che tutelano il lavoro, l’arte, la scienza e l’insegnamento.
E allora com recital’hashtag che abbiamo scelto per questa giornata
#CONVOCATECIDALVIVO per poter riprendere in mano e ridefinire un settore primario che contribuisce alla crescita e allo sviluppo economico di questo paese, e perché siamo tutte e tutti parte viva e fondante della nostra società passata, presente e futura.

Attrici Attori Uniti

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Categories: PROMPT, REPORTS

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