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Sala Tre
4 – 22 Dicembre 2019

LUNGS

di Duncan Macmillan
traduzione Matteo Colombo
con Sara Putignano, Davide Gagliardini
regia Massimiliano Farau | produzione Fondazione Teatro Due

durata 1h40 minuti

Davide Gagliardini in LUNGS regia di Massimiliano Farau

La nuova drammaturgia inglese, la coppia contemporanea, l’etica e l’urgenza ecologica dei nostri anni, due giovani interpreti, una scena nuda e battute perdifiato.
Lungs (in italiano “polmoni”) è una pièce semplice, come respirare, e come il respiro ha un ritmo serrato di fiati, violento e delicato, struggente e divertente.
L’inglese Duncan Macmillan, drammaturgo e regista della nuova generazione di scrittori, attivo tra teatro, radio, tv e cinema, vincitore di diversi premi tra Inghilterra e Stati Uniti, porta in scena una storia d’amore qualunque, un’indagine sulla coppia contemporanea, per la quale l’incertezza è un modo di vivere.

In un’epoca di ansia globale, terrorismo, crisi climatica e instabilità politica, una giovane coppia inizia la fatidica discussione sull’avere o meno un bambino. M. e W. pensano che avere un figlio sia una scelta da farsi per le giuste ragioni, ma quali esattamente? Lentamente il discorso si sposta sul tema ecologico, sulla salvezza del pianeta e sull’assicurare alle prossime generazioni dell’aria respirabile.

Così il dialogo rotto, elusivo, fatto di pensieri confusi e recriminazioni, frecciate e scuse, racconta i protagonisti lungo le contorte traiettorie di una difficile scelta e delle sue conseguenze fino ad un inaspettato finale in cui il tempo subisce un’accelerazione spiazzante e commovente.

“Che cosa accade all’istinto in un’epoca dominata dall’incertezza, dalle catastrofi ecologiche, dalla crisi globale? Macmillan si pone la domanda attraverso le voci di questa giovane coppia, eticamente rigorosa, determinata a fare la scelta giusta. Ma di fronte alla loro coscienza, il primo dubbio che sorge nell’ascoltatore è se questa non copra la paura di diventare adulti, di confrontarsi con un impegno definitivo che richiede di amare un essere che ancora non esiste. E’ questa l’incertezza più radicale nei protagonisti; la loro capacità di amare però, scopriranno e scopriremo, è più grande e tenace di quanto potessero immaginare”. Massimiliano Farau

Sara Putignano, Davide Gagliardini in LUNGS regia di Massimiliano farau

Il punto di vista di Margareth

Una coppia che si ritrova a fare i conti con la possibilità di mettere al mondo un figlio. Mettere su “famiglia”: sarò in grado? Sono una brava persona e sarò capace di fare il meglio? Ma cosa vuol dire “fare il meglio” se quello che posso è solo pensare di prevedere situazioni che in realtà non conosco, su cui non avevo ancora mai riflettuto seriamente e che non saprei gestire perché mai vissute? Diventare genitore…un grande impegno di vita…una grande rivoluzione nella vita dei due giovani ragazzi che conosciamo subito. Dal buio claustrofobico si passa improvvisamente alle luci che definiscono davanti ai nostri occhi i due ragazzi…la tensione è già alta; stanno litigando mentre sono all’IKEA, in coda. Inizia la loro storia. Poi, all’IKEA, non compreranno più nulla: l’idea di mettere al mondo un figlio cambia già le loro vite e anche i programmi più semplici.

La scena è uno spazio vuoto blu quasi fosse una sospensione atemporale: un grande respiro prima di andare in apnea per restarci più tempo possibile…il tempo utile e necessario per arrivare a prendere la migliore decisione. I luoghi che vivono i due attori sono nella nostra mente e li vediamo semplicemente osservando le loro movenze e soprattutto scanditi da un respiro che si avverte come fosse la pagina di quel libro che stiamo leggendo e che, per andare, dobbiamo girare. Di scena in scena, viviamo momenti, emozioni, ansie e dubbi che risuonano dentro di noi. Li riconosciamo: siamo noi che stiamo vivendo coi protagonisti. I due attori ci portano in scena, non possiamo sfuggire. 

Le gioie e i fallimenti, le fiducie che cadono e l’amore che facciamo fatica a riconoscere ma che alimenta, nascostamente da noi stessi, le scelte per devono portare a compimento la nostra vita. L’amore vince anche quando lo estraniamo da noi. E’ lui che conduce il gioco anche quando non siamo in grado di capirci niente. E’ lui che trova il coraggio necessario per farci compiere il tuffo dallo scoglio più alto e ci salva quando meno ce lo aspettiamo.

Questa pièce è una scrittura critica e schietta della contemporaneità che viviamo ma anche l’opportunità di comprendere quanto più forte è la vita quando ci prende per mano e ci porta dove noi non abbiamo il coraggio di andare. 

Un lavoro che i due interpreti hanno reso intenso e avvolgente pur nella semplicità e vuoto scenico…che, poi, è proprio quel vuoto esistenziale di oggi. Ad ogni modo, la speranza resta e urla, lotta e si dimena perché l’uomo stesso è l’essenza della vita e della pienezza che persegue per tutto il viaggio terreno che compie cercando disperatamente e continuamente se stesso e il suo senso.

Margareth Londo


ORARI
martedì h 19:30; mercoledì h 20:15; giovedì h 20:30; venerdì h 21:00; sabato h 20:00; domenica h 16:45

INFO | Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

Categories: TEATRO

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