Print pagePDF pageEmail page
 
 
Sono trascorsi un po’ di mesi dalla mia partecipazione a una serata che posso solo definire “speciale” e che, per via di continui imprevisti, non ho avuto modo di comunicarvi le suggestioni e le considerazioni per tempo.
Ormai, alle porte di novembre e con lo sguardo alla prossima stagione scaligera, vi invito alla lettura e alla conoscenza, nonchè approfondimento, di quella che è una realtà milanese dedita tutta alla cultura verso la cittadinanza. Penso sia importante sottolineare e portare a conoscenza questo genere di attività che offrono a tutti la possibilità di approfondire – conoscere – aprire nuove intuizioni verso, da e per l’arte…in questo caso dell’Opera in musica.
Buona preparazione alla nuova stagione!
M. Londo
 
 

PRIMA DELLE PRIME

della Scala e degli Amici della Scala

 
 

Mercoledì 5 febbraio 2014, ore 18

Teatro alla Scala – Ridotto dei palchi “A. Toscanini”

 
Ingresso libero fino a esaurimento posti
 
 
 

 IL TROVATORE

 

di Giuseppe Verdi

 
Ne parlerà, con ascolti, Luca Zoppelli, professore di Musicologia all’Università di Fribourg (Svizzera) nell’incontro: “Il titolo verdiano di maggior successo”.
 
 
 
Ritrovarsi all'interno del Tearo alla Scala…….
L’ascolto; assaporare un'opera e scoprirla continuamente attraverso indicazioni, suggestioni, intuizioni. Semplicemente, incontrare la "bellezza".
Assaporiamo il senso dell'emozione.
Il teatro musicale é una perla che non perde mai il suo ammaliante splendore. Ma questa meraviglia del fare arte non é un privilegio per pochi; le storie che vengono narrate in musica e canto, sono per tutti gli uomini, per le loro vite, i propri animi. L'arricchimento che se ne trae é linfa per il cuore e slancio per lo spirito.
Siamo di fronte a un moto in costante ascesa, dove non esiste "morte" ma "vita" che si esprime e si palesa attraverso nuova luce. L’opera lirica non si consuma col l’evolversi e lo svolgersi della narrazione scenica bensì si formula e riformula infinitamente.
L'emozione della maniera di Verdi é affascinante. Nella semplicità è capace di restituire il “tutto”. Non ha bisogno di grandi effetti: é la comuniazione, che nel suo farsi, gli suggerisce la perfetta combinazione emozionale, dialogativa, espressiva. Piccoli accorgimenti e sottigliezze, il segreto. Del resto, la vita si esprime e si rivela attraverso l'osservazione attenta e vigile dell'animo umano. Verdi fa tutto questo. La sua grandezza é in quel “sentire dentro” e allo stesso tempo in quella grande “esigenza di raccontare”, di trasferire agli altri quel mondo talmente umano ma anche e altrettanto poco conosciuto o riconosciuto che è dell'uomo stesso.
La conoscenza e lo studio aiutano ad andare oltre; questi incontri, sono quindi un gioiello per la cultura e la città di Milano. Non perdere queste occasioni e non smettere di cercare é la ricchezza del trovare l’essenza vera nella curiosità del "conoscere".
Fare cultura vuol dire anche e soprattuto mettersi a disposizione………
 
M. Londo
 
 
 
…per conoscere meglio le attività degli AMICI DELLA SCALA clicca qui
 
 
 
Categories: REPORTS

Leave a Reply