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Associazione Culturale OHIBO'

 
 
domenica 17 novembre 2013 – ore 20,30
 
 

Artinbau Produzioni

 
presenta
 
 

BUCKLEY, l'ultima elegia

 
 

Spettacolo narrativo, musicale e poetico intorno alle vite

di Tim Buckley e Jeff Buckley

 
 
attori Luca Malinverni, Mauro Vaccari
musicisti Davide Franchini, Giorgio Tenneriello
drammaturgia Luca Malinverni, Mauro Vaccari
regia Luca Malinverni, Mauro Vaccari
aiuto regia Letizia Perotta
disegno scenico e luci Luca Malinverni
arrangiamenti e progetto musicale Davide Franchini
 
 
17_novembre_buckley
 
 
“Buckley, l’ultima elegia” è una delicata indagine nell’intimità di un rapporto esile e quasi mai materializzato e nell’universalità di un’arte intrisa di oscuro maledettissimo e luminose architetture creative, dove ogni scelta è stata pagata a caro prezzo.
Tante piccole parole e note musicali delicate ricamano un’ultima imponente elegia tra un padre ed un figlio.
 
Il piano narrativo dello spettacolo parte dalla morte di entrambi i musicisti ed immagina un aldilà Omerico in cui Jeff Buckley indaga la figura di un padre mai conosciuto, approfonditamente, in vita: un nuovo Ulisse che ritrova ed interroga l’anima del padre scomparso.
Attraverso i dischi, le canzoni e le lettere, in scena si aprono universi racconti, dai quali nasce l’affresco di Tim, la sua breve, ma intensa vita, i suoi rapporti burrascosi con i discografici, con le donne, la nascita del figlio, Jeff, e il suo abbandono per seguire la sua carriera musicale.
Qui, con un ribaltamento dei ruoli è Jeff che prende la scena, per raccontare al padre la sua affermazione come musicista di fama mondiale laddove Tim aveva faticato ad arrivare.
Il finale è la tragica confessione sulla capacità di alcune vite di bruciare velocemente producendo una luce che rischiara per molto tempo.
 
 
buckley_ultima elegia
 
 
“E qualche volta mi domando, anche solo per un attimo, ti ricorderai di me?”
 
La storia di due vite che scorrono su due binari simili ma distinti: la vita di un padre e quella di un figlio. Due uomini che non si sono mai incontrati se non solo attraverso la comune passione per la musica. L’uno rincorre l’altro nel silenzio delle proprie note…proprio quelle note che li hanno divisi li ri-attirano a sé; l’uno sulla scia dell’altro. Il destino li accomunerà.
 
Uno spettacolo tra musica e parole. Suoni e ricordi. Un passato che ritorna, per un attimo, presente. Il racconto di queste due vite scorre e ci lascia sì l’amaro in bocca ma anche la sensazione che qualcosa manchi.
Interessante il lavoro sul tempo ma ridondante la misura del ritmo scenico.
 
Mi chiedo dove inizi il cuore di Tim e dove quello di Jeff. Li ritrovo morti e il passaggio si è perso; dopotutto, non si erano mai incontrati e, chissà, se il pensiero di Tim si sarà mai soffermato, anche solo una volta, sul nome di suo figlio Jeff…o, magari, dimenticato come dimenticato era quel se stesso che ha lasciato andare così presto via…magari, non poteva neanche immaginare che quel nome dimenticato lo aveva cercato per tutto il corso della sua altrettanto breve vita.
 
M. Londo
 
 
 

Associazione Culturale OHIBO'

 
via Benaco, 1 – MIlano
 
 
 
Categories: CURIOSITA'

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