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Teatro Arsenale – Milano

 
 

LA BANCAROTTA

ovvero il rischio economico secondo Goldoni

 

di Carlo Goldoni

 
 
regia Marina Spreafico
allestimento a cura del Corso di Scenografia e Spazi della Rappresentazione della Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano,
docenti Pierluigi Salvadeo, Davide Fabio Colaci
costumi Brancato Costumi Teatrali
ambientazione sonora Walter Prati
luci Piera Rossi
regista assistente Valentina Colorni
assistente alla regia Giovanni Di Piano
assistente ai costumi Ambra Rinaldo
tecnica generale Christian Laface
 
personaggi e interpreti
Pantalone, mercante  Mario Ficarazzo
Aurelia, sua seconda moglie  Claudia Lawrence
Leandro, suo figlio di primo letto  Mattia Maffezzoli
Truffaldino, suo garzone  Fabrizio Rocchi
Il dottore Lombardi  Marino Campanaro
Vittoria, sua figlia e Graziosa, straniera  Vanessa Korn
Silvio, conte  Giovanni Di Piano
Brighella, suo servitore e Marcone, furfante  Paui Galli
Clarice, avventuriera  Lorena Nocera
e con Smeraldina, serva in casa Lombardi e Servitori
 
Rete Arsenale Teatro Arsenale – Arsenale-lab – Scuola di Teatro ‘Arsenale’
Partner Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura e Società, Corso di Scenografia – MMT CreativeLab
 
 
 
Lo spettacolo viene ripreso in seguito al successo ottenuto la scorsa stagione.
 
Pantalone, il mercante della Commedia, per superficialità, leggerezza, poca cura nel fare i conti e soprattutto per una invincibile passione per le donne, circondato da avvoltoi e profittatori, manda in rovina impresa, famiglia e se stesso.
“Gli uomini non conoscono il bene fino a quando non sono in miseria” è l'ultima amara constatazione della commedia, mentre “Ecco il conto” ne è la prima battuta!
 
Terza commedia di Goldoni, La bancarotta, scritta nel 1740 e rappresentata al Teatro San Samuele di Venezia, conobbe un grande successo di pubblico. È una delle commedie che più marcatamente segna il passaggio dal vecchio teatro della Commedia dell’Arte al nuovo teatro che comincia a farsi strada proprio attraverso la riforma goldoniana. La bancarotta rispecchia quindi un momento di ‘crisi’ del teatro, in cui si profilano i cambiamenti che portano dal vecchio al nuovo.
 
La compagnia dell'Arsenale affronta il grande classico italiano con la consueta verve che rivela contemporaneamente il comico delle situazioni e l’altra immancabile faccia: il loro lato tragico.
Gli attori in scena appartengono a diverse generazioni, come d’uso all’Arsenale. Il teatro è infatti uno specchio della vita che la evidenzia e la migliora. 
 
L'uomo de La bancarotta percorre simbolicamente uno spazio urbano e popoloso che lo porta instancabilmente da un luogo all'altro, all'aperto e al chiuso, correndo spinto dal vento delle passioni, dei desideri, della necessità e da poca virtù. Spazi di passaggio, dove si consumano brevi scene e la vicenda. 
 
Contributo audio:
 
 
Categories: CURIOSITA'

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