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TRIENNALE MILANO TEATRO

13-14 febbraio 2020
ore 20.00

Tiago Rodrigues (Portogallo)

Sopro

PRIMA ITALIANA

Sopro©Filipe Ferreira

di: Tiago Rodrigues / con: Beatriz Maia, Cristina Vidal, Isabel Abreu, Marco Mendonça, Romeu Costa, Sara Barros Leitão / cast originale: Beatriz Brás, Cristina Vidal, Isabel Abreu, João Pedro Vaz, Sofia Dias, Vítor Roriz / scene e luci: Thomas Walgrave / costumi: Aldina Jesus / suono: Pedro Costa / assistente alla direzione: Catarina Rôlo Salgueiro/ tecnico luci: Daniel Varela/ produzione: Rita Forjaz / assistente alla produzione: Joana Costa Santos / produzione: Teatro Nacional D. Maria II / co-produzione: ExtraPôle Provence-Alpes-Côte d’Azur, Festival d’Avignon, Théâtre de la Bastille, La Criée Théâtre national de Marseille, Le Parvis Scène nationale Tarbes Pyrénées, Festival Terres de Paroles Seine-Maritime – Normandie, Théâtre Garonne scène européenne, Teatro Viriato/ con il sostegno di: Onda

spettacolo in portoghese sovratitolato in italiano

durata: 105 minuti

Sopro©Filipe Ferreira

Il punto di vista di Margareth

La voce del vento…una leggera brezza che accarezza i tendaggi perimetrali posti a riquadrare lo spazio scenico vuoto, a parte pochi elementi di arredo, ma denso di atmosfera.

Arrivano, ora uno, poi, due e tre e quattro e così via, attori che recitano se stessi secondo un armonico trasfondersi continuo. Non ci sono sconvolgimenti ma capovolgimenti: è il Teatro che racconta il Teatro. 

Quel respiro iniziale è lo spirito del Teatro che si spande nello spazio e riempie atmosfera e tempo. L’espediente umano è nel ruolo del suggeritore: come un direttore d’orchestra guida e segue l’avvicendarsi dei dialoghi, delle azioni, dei movimenti. Non solo, egli è il riflesso del realistico suggeritore che, questa volta, racconta: esce dal buio, lasciando l’ombra che gli appartiene, per palesarsi e trasformare il suo bisbiglio in voce udibile da molti. Il nero, capace di annullare, spiega la propria simbologia e si mette in gioco. Gli attori, assumono movenze ed esprimono parole secondo tempi precisi e blocchi preordinati. Non esiste un “a caso”, esiste la fenomenologia dell’evidenza della narrazione fatta di immagini di parole chiare e nette. Con l’ascolto ci immergiamo nel dialogo empirico di un Teatro che apre il suo cuore e ne richiama ricordi, attimi, epos narrativo.

Questo lavoro scenico è un movimento fluido che cambia forma a seconda del messaggio che viene espresso. Non è statico; l’occhio è tradito da questo aspetto inizialmente formale ma, la materia scenica, nel suo dispiegarsi, lo stupisce attraverso una spiritualità caratterizzata da essenza narrativa ed evocativa.

Non badiamo più all’estetica della forma ma è il fascino dell’essenza a rapirci.

“Sopro” è un sublime lavoro di estetica emozionale: è il racconto del Teatro partendo dal suo più interiore elemento per giungere alla evoluzione espressiva di cui è maestro. Con questo lavoro, si realizza una meravigliosa sintesi narrativa, attuata dalla sensibile maestria di Tiago Rodrigues. L’apparente semplicità cela un fare scenico caratterizzato da minuziosa precisione nei tempi, nella ricerca degli spostamenti, dei simboli nei colori come nelle luci, nei gesti e nei sussurri, nelle voci come nelle intonazioni di canti. 

Un racconto per immagini visibili o solo percettibili, del Teatro che forse è morto ma che è ugualmente abile a trasformare in vita tutto quello che è possibile rievocare.

Questo lavoro è emblema di possibilità e vitalità; la morte è un pretesto, un mezzo per raccontare il suo opposto…e noi, riusciamo a percepire l’anelito di speranza che ci giunge da un messaggio silenzioso: il mistero del futuro, coi suoi dubbi e le sue paure.

Margareth Londo

Sopro©Filipe Ferreira

Sopro è l’ultimo lavoro in ordine di tempo scritto e diretto da Tiago Rodrigues.

In un teatro che non è altro che rovina, dove non rimane traccia delle mura, delle scrivanie, delle macchine, delle scenografie, qualcuno è ancora presente, qualcuno che rappresenta i “polmoni” di quel luogo, ma anche il motore del gesto drammatico che lo ha abitato: la suggeritrice. Le voci, i suoni, le musiche che abitualmente dominano la scena fanno un passo indietro e il respiro del teatro stesso, questa presenza che nessuno ascolta, è infine posta per la prima volta al centro della ribalta: guardiana della memoria e della continuità, è una donna che ha speso tutta la sua vita in questo edificio, dove ogni giorno le persone si sono ritrovate e hanno recitato.

Sopro©Filipe Ferreira

Questa sera è lei a raccontare le sue storie, tutte prodotto del teatro.

In piena luce sotto i riflettori, al centro del palco, Rodrigues sceglie di esporla così alla vista del pubblico, fuori dalla scatola che è la sua “casa”, e convincerla – lei che sulla scena non ha mai avuto altra presenza che uno schioccare di dita – a sussurrare storie di un tempo passato, evocando i personaggi e le vicende che lo hanno percorso: entrando attraverso di lei nell’anima autentica di questo luogo unico che è il teatro, il regista tenta insieme allo spettatore di coglierne il respiro stesso e adottarne il ritmo. In un solo movimento, gli attori cedono le loro voci ai sussurri dei fantasmi che lei sembra convocare. Sul palco, si avvicendano così i dialoghi e le biografie di professionisti del teatro e i loro personaggi: la regista che si innamora dell’attore incapace di imparare a memoria la propria parte, la ragazzina che assiste al primo spettacolo, la diagnosi nefasta alla regista a pochi giorni dalla prima, la vanagloria del direttore che tenta di convincere una suggeritrice a andare in scena – ironico ritratto deformato di sé a opera di Rodrigues.

Lavoro visionario e struggente, la forza di Sopro è quella di saperci riportare indietro verso un ‘prima’ sconosciuto e denso di mistero: prima del testo, prima della voce, in una performance prima della performance, nel magico respiro del teatro.

Sopro©Filipe Ferreira

Vincitore nel 2018 del XV Premio Europa Realtà Teatrali, il più importante riconoscimento europeo di settore, Tiago Rodrigues (1977) è attore, drammaturgo e regista. Il suo teatro sovversivo e poetico lo ha reso uno degli artisti più importanti del Portogallo. Ad appena 21 anni Rodrigues abbandona la scuola di teatro per lavorare con la compagnia belga STAN, con la quale partecipa alla creazione di diverse opere presentandole in 15 paesi: la libertà esperita con il collettivo belga segnerà profondamente il suo lavoro futuro. Nel 2003 fonda insieme a Magda Bizarro la compagnia Mundo Perfeito, con la quale crea e presenta più di 30 performance in più di 20 paesi, diventando una presenza regolare sui prestigiosi palcoscenici del Festival d’Automne di Parigi, del norvegese METEOR Festival, di Theaterformen in Germania, del Festival TransAmériques in Canada e del Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles. Come coreografo e danzatore ha collaborato con diverse compagnie portoghesi ed internazionali, così come con coreografi e danzatori. Come insegnante, ha lavorato presso la scuola di danza PARTS, sotto la direzione di Anne Teresa De Keersmaeker, la scuola svizzera di performing arts La Manufacture e ha preso parte al progetto internazionale École des Maîtres. Parallelamente al lavoro teatrale, ha scritto sceneggiature per il cinema e per la televisione, articoli per giornali, poesie e saggi. Le sue performance più recenti gli sono valse grandi riconoscimenti a livello internazionale e numerosi premi in Portogallo e nel mondo: tra questi ricordiamo By Heart (2013), Antony and Cleopatra (2015), Bovary (2014), The way she dies e Sopro (2018). Grazie al suo mix sapiente di storia e fiction e alla sua capacità di riscrittura dei classici, il teatro di Tiago Rodrigues è profondamente radicato in una pratica di lavoro con e per l’attore, sempre alla ricerca di una catarsi poetica della realtà attraverso gli strumenti della scena. Un desiderio che si è concretizzato di recente nel progetto Occupation Bastille (2016), con la simbolica “occupazione artistica” del Théâtre de la Bastille di Parigi da parte di un centinaio di artisti e spettatori. Dal 2015, Tiago Rodrigues è Direttore artistico del Teatro Nacional D.Maria II di Lisbona.

Sopro©Filipe Ferreira

Triennale Milano Teatro – T. 02 72434258 – Web triennale.org
e-mail biglietteria.teatro@triennale.org | orari: martedì-domenica 10.30 – 19.30

Nei giorni di programmazione la biglietteria resta aperta fino all’inizio dello spettacolo.

Categories: IN EVIDENZA

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