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TEATRO GEROLAMO

Venerdì 18 e Sabato 19 ottobre 2019 ore 20.00 – Domenica 20 ore 16.00

Prima nazionale

Enrico Intra

IL DO e L’IMPERATORE

Perenni conflitti, passioni, amori, gioie, dolori attraverso le musiche
Opera in quattro quadri

di Maurizio Franco e Enrico Intra
regia Massimo Navone

con Enrico Intra (Do) / Luca D’Addino (Imperatore) / Sara Calvanelli (Consonanza) / Alex Stangoni (Dissonanza) / Renato Dibì (Cantastorie) / La Famiglia delle Musiche (Eloisa Manera)

produzione MFP Production

durata spettacolo: 90 minuti

Per la prima volta sul palco del Teatro Gerolamo il Maestro Enrico Intra, jazzista, pianista, compositore, direttore d’orchestra, che ha collaborato con artisti italiani ed internazionali, presenterà uno spettacolo di teatro-musica. I testi sono scritti da Maurizio Franco e Enrico Intra e la regia è di Massimo Navone.

‘Il Do e l’Imperatore’ si sviluppa intorno a una riflessione musicale, tecnica e filosofica che prende il via da cellule musicali composte da Enrico Intra. Si tratta di improvvisazioni per pianoforte ed elettronica, di raffinati quadretti per voce e fisarmonica, e di canzoni della tradizione cantautorale (da Gaber a Jannacci, da Paolo Conte a De Andrè, da Jacques Brel a Dario Fo).
Queste musiche dialogheranno tra loro, legate dagli interventi di Intra e da un testo che indaga la convivenza tra consonanza e dissonanza tradotte nella vita quotidiana, quindi in relazione ai rapporti tra le persone e alla loro diversa visione del mondo.

Il punto di vista di Margareth

Cari lettori, non nascondo un grande imbarazzo …

Ho pensato molto, in questi giorni, a cosa scrivere per questo lavoro; a come trasporre le note che ho raccolto e portato con me al termine dello spettacolo.

Non è bastato il tempo che ho cercato di trattenere … e me ne scuso. L’imbarazzo non è passato; è rimasto e ha invaso di tristezza tutto il mio intorno.

Ricordo di aver avuto una grande gioia e di aver atteso con grande entusiasmo il momento di assistere allo spettacolo “Il Dio e l’Imperatore” … ascoltare il M° Intra … che emozione … in un luogo tanto suggestivo quanto prezioso nel pieno centro della città di Milano. 

La realtà, poi, si è aperta sotto i miei occhi presentandosi con una luce diversa e inattesa.

Rispetto il lavoro di ognuno degli artisti ma, non potrei mentire a me stessa, andare contro i miei principi di coerenza se non restassi leale fino in fondo; così come sono e così come mi conoscete. Del resto, questo sito, nasce per far venir voglia alla gente di andare a Teatro; Arte che adoro e a cui non potrei rinunciare nella mia vita, tanto che il sito è completamente autoprodotto e non utilizza bunner pubblicitari per racimolare qualche soldo. E, allora, ecco la mia riflessione.

Ho assistito al “caos” ma non quello drammaturgico bensì quello della gran confusione e vuoto di elementi costruttivi mancanti di una logica o di una visione o di un intento. A me è giunto il “nulla” …

Un peccato mortale vedere il “Dio”, tanto carico di energia e note, spegnersi e lasciarsi fagogitare dal “vuoto” … come nel racconto Fantasy de “La storia Infinita”.

Il solo momento che ha dato senso al mio esserci lì, in quel teatro, in quel momento è stato il finale … neanche voluto dal M° … ci ha detto: che bis?! Lo spettacolo è finito e potete andare a casa! … poi, però, ci ha graziati della sua luce musicale regalando un attimo, un solo attimo di eternità … volato troppo in fretta, quasi un momento accidentale … e tutto si è concluso.

Chi ha Arte e insieme è, esso stesso, Arte, ha il compito di sacrificare e scegliere il momento di passare la sua grande energia e passione al pubblico. Chi ha il dono dell’Arte ha un grande compito e responsabilità: non deve bastare a se stesso ma deve saperlo gestire e regalare, del resto, il pubblico paga un biglietto e merita il meglio di quell’Arte che chiamiamo brutalmente “lavoro”.

Tanti fanno arte, pochi sono Arte incarnata. Lei, M° Intra è tra i prescelti e deve occuparsi del suo pubblico con meticoloso e infinito rispetto; quello stesso che lega il pubblico a lei ogni volta che sfiora i tasti del suo tanto caro pianoforte.

Sarebbe bastato solo lei a raccontare il mondo: Dio e Imperatore avrebbero fatto faville se racchiusi in un unico protagonista e la regia avrebbe raccontato mille parole nascoste ma vibranti nell’animo degli stanti. 

Il resto, è stato quello che ho visto, che non ho vissuto, che era stridore.

Essere “free” non vuol dire stridere; vuol dire portare armonie diverse e sconosciute al mondo che non le conosce.

Con rispetto,

Margareth Londo

TEATRO GEROLAMO
Piazza Cesare Beccaria 8 – 20122 Milano

Categories: CURIOSITA', PROMPT

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