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MilanOltre Festival 2019

33ª EDIZIONE | … e la danza continua

Teatro Elfo Puccini | Università degli Studi di Milano |
DanceHaus
27 settembre – 13 ottobre 2019

Sala Fassbinder | sab 12 ottobre ore 19.00

CRISTINA KRISTAL RIZZO/CAB008

Ultras Sleeping Dances

coreografia Cristina Kristal Rizzo
danza Marta Bellu, Jari Boldrini, Barbara Novati, Cristina Kristal Rizzo, Charlie Laban Trier
musica Deepsea Drive Machine, Dylan Mondegreen, Satie, Ed Sheeran, Napa Snidvongs
oggetti e costumi Cristina Kristal Rizzo
produzione Cab 008
con il sostegno di L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato
residenze creative spazioK, Kinkaleri, Centro Nazionale di Produzione /Virgilio Sieni
con il sostegno di Regione Toscana e MiBACT
durata 60′

Ultras sleeping dances è un sistema di danze dai temi corporei semplici e lineari, sostenute da una playlist melodica dai toni malinconici e da una serie di oggetti ludici, pensate come habitat che si dispiegano ogni volta in un ambiente irripetibile e unico condiviso con il pubblico. Queste danze si espongono senza nessun apparato tecnico particolare, ad una visione intima collettiva come ipotesi generativa per una vita in comune. In una sorta di new teatro danza o di immagine tempo sottilmente cinematografica, Le Ultras sleeping dances entrano in dialogo con lo spazio che le contiene come un surplus energetico, tanto da apparire come un’attività giocosa dove la maestria non è semplicemente un’abilità fisica ma è anche una grazia, un’esposizione politica dei corpi alle forze della vita. Siamo gettati nell’esistenza, sembrano dire, siamo dentro quell’esistenza dove incontriamo quello che la vita stessa contiene: il pianto, come il riso, la commedia come la tragedia.
Attuarsi in un tempo vuol dire considerarlo come un vuoto in cui tutto si rende presente attraverso una reciproca compenetrazione tra le cose, in cui lo sguardo è una sottile membrana che traccia un passaggio tra l’intimo e l’ultra. La coda nel titolo sleeping dances, vuole semplicemente indicare questa alternativa di resistenza data a tutti d’incantarsi sulla soglia tra un dentro e un fuori, allentare lo sguardo, contemplare il primo piano di un volto, il dettaglio di una lacrima, la figura particolare delle cose, l’artificio del sogno ed abitare la sensazione.

  • Il punto di vista di Margareth

Gli oggetti sono simboli ma spesso significanti di un mondo loro, dei danzatori, e nostro, del pubblico. Le musiche, colonne sonore dei nostri mondi passati e presenti ma possibili futuri.

Non esiste un dentro e un fuori ma, semplicemente un “in”.

E nascono i tanti: “in” movimento, “in” divenire, “in” solitudine, “in” compagnia, “in” straziante pianto, “in” corrosione dell’essere, “in” dissolvenza, “in” esplosione… 

Siamo coinvolti nel continuo moto dei dualismi e pluralismi dell’essere e non possiamo starne lontano…siamo parte delle cadute e rinascite a cui assistiamo; siamo quel sangue e quel dolore come quel pianto imbarazzante. Lo scossone del nostro mondo “in”.

E dal peso di quella terra che ci da la spinta a ripartire, che ci accoglie dopo ogni caduta, che ci sospinge verso l’ignoto, improvvisamente ci alleggeriamo dalla zavorra che non immaginavamo neanche di avere…e quei danzatori diventiamo noi che guardiamo, in un silenzio assordante, e comprendiamo quanto leggeri possiamo diventare se solo ci lasciamo sospingere dallo spazio che accompagna ogni nostro piccolo istante di vita.

Il pensiero si ferma e diventa l’ emozione che sussurra a ognuno la melodia che muove il mondo.

Margareth Londo

MilanOltre Festival:
INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI E PREVENDITA: Teatro Elfo Puccini, Cso Buenos Aires 33, Milano tel. 02.00.66.06.06 – biglietteria@elfo.org |
www.milanoltre.org

Categories: DANZA, FESTIVAL

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