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Teatro ELFO PUCCINI – Milano

 
 
Sala Shakespeare | 7 – 31 dicembre 2013 (feriali ore 20.30, domenica ore 15.30)
 
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ALICE UNDERGROUND

 
 
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Sala Fassbinder | 3 – 31 dicembre 2012 (feriali ore 20.30, domenica ore 15.30)
 

PRIMA NAZIONALE

 
 

ALICE UNDERGROUND

 

da Lewis Carroll

 
 
uno spettacolo scritto, diretto e illustrato
da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
 
con Elena Russo Arman  Alice
Ida Marinelli  Lo Spazio, Il Piccione, La Duchessa, Il Ghiro,
Il Due di Cuori, La Capra Dammelo, La Regina Bianca
Ferdinando Bruni  Il Tempo, Il Bruco, Il Lacchè Pesce, La Cuoca,
Il Gatto, Il Cappellaio Matto, La Regina Rossa, Il Controllore, Dimmelo,
Humpty Dumpty, La Voce dell'Unicorno
Matteo De Mojana  Il Coniglio Bianco, Il Lacchè Rana, La Lepre Marzolina,
Il Sette di Cuori, L'Uomo di Carta, Il Cavaliere Bianco, L'Unicorno
 
luci Nando Frigerio
suono e programmazione video Giuseppe Marzoli
direzione e arrangiamento delle canzoni Matteo De Mojana
foto Luca Piva
 
produzione Teatro dell'Elfo
 
 
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Ferdinando Bruni ha realizzato 300 acquerelli originali, ispirati alle avventure di Alice, e Francesco Frongia li ha animati in flusso continuo di proiezioni video. Una scatola magica o un vero e propio cartoon teatrale e musicale nel quale agiscono i quattro interpreti: con Bruni, Ida Marinelli, Elena Russo Arman e Matteo De Mojana.
 
Dopo il successo di Rosso, dedicato a Mark Rothko, Bruni e Frongia  approfondiscono il dialogo tra pittura e teatro.
 
 
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"Pochi resistono alla tentazione di inseguire il loro coniglio bianco. Come pochi riemergono indifferenti e immutati seguendo Alice nel suo viaggio attraverso lo specchio", ci suggeriscono Bruni e Frongia riflettendo sulla loro messinscena. "Anche per noi – che abbiamo ripercorso le suggestioni di questo testo per mettere in scena la sua realtà 'insensata', sospesa e sovvertita – è stato lo stesso.
Con tutti i mezzi che ci offrono l'artigianato della scena e la tecnologia dei video – usati come una moderna e fantasmagorica lanterna magica – abbiamo progettato una sorta di cartoon teatrale che animerà un grande fondale dal quale emergeranno gli attori in carne e ossa. Abbiamo realizzato più di trecento disegni, dipinti ad acquerello con pazienza certosina, per giocare con un teatro “fatto a mano” che ci aiutasse concretamente a ritrovare la dimensione dell’infanzia, in una scatola magica dove sia possibile giocare con il Tempo e lo Spazio, contestare il senso delle parole, inscenare assurdi indovinelli, mettere in dubbio le nostre certezze.
Filastrocche, strofe in rima e poesie sono state rielaborate in una colonna sonora di canzoni, interpretate dal vivo, che prendono a prestito le note dei Roxy music, dei Pink floyd, dei Beatles, dei Rolling Stones. Un tessuto musicale da cui sarete catturati perché, come suggerisce la Duchessa delle Avventure di Alice: 'Chi semina suoni raccoglie senso'.
Molti ci chiedono del titolo. Perché un'Alice underground?
Prima di pensare alla cultura antagonista, ricordiamoci che il titolo della prima stesura del capolavoro di Lewis Carroll (scritta e illustrata a mano dall’autore per la piccola Alice Liddell) era proprio Alice underground; a sottolineare che si tratta di un viaggio sottoterra, nei territori misteriosi del sogno e dell'inconscio, alle radici dell'individuo e della collettività.
Lo spettacolo, come il romanzo, si rivolge a tutti, grandi, piccoli e soprattutto ai bambini che sono dentro di noi, per ripensare l'infanzia come un periodo archeologico, sempre presente in qualche strato parallelo della nostra coscienza".
 
                              Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
 
 
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Una moltitudine di immagini cominciano a comparire davanti ai nostri occhi. Disegni, animazioni, colori, a dare il benvenuto alla nostra immaginazione.
Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Al di là dello specchio sono l’ispirazione per questo lavoro teatrale di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia.
 
Alice underground è un’occasione di bellezza!
 
Lo stupore, il calore delle immagini che riempiono il mondo di Alice investono il mondo reale di chi guarda e assiste a questo spettacolo. Nascono sorrisi spontanei ma anche riflessioni naturalmente guidate dagli spunti che Alice e i personaggi che incontriamo insieme a lei ci offrono.
 
E’ un’opportunità: certe storie non nascono solo per i bambini ma sono utili anche al mondo dei grandi. Hanno la possibilità e la capacità di sciogliere tutti quei nodi che tengono imprigionate le menti e i cuori dell’uomo: l’illusione che la fantasia appartenga solo ai piccoli, quanto di più irreale…ecco l’occasione di spolverare l’immaginario nascosto e forse dimenticato nell’animo dello spettatore. Le interpretazioni suggerite sono diversificate ma ciò che conta è la possibilità di farsi la domanda più importante: “chi sei tu?”…diventare grandi non significa dimenticare di essere stati bambini. Diventare grandi è scoprire continuamente chi siamo e chi possiamo essere.
 
Un inno al cuore aperto dell’uomo; uno sguardo che ritrova il suo originario luccichio. 
 
M. Londo
 
 
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Contributo audio:
 
 
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Categories: IN EVIDENZA, ON STAGE

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