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TEATRO MANZONI – MILANO

 
 

Rassegna

 
 

IL MOVIMENTO

 
 
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dal 3 all'8 dicembre 2013
 
 
PRESENTA
 
 
 

BLAM!

 
Reumert Award 2012
 
 
Regia: Kristján Ingimarsson – Simon & K. Boberg
Sceneggiatura: Kristján Ingimarsson & Jesper Pedersen
Interpreti: Kristján Ingimarsson, Lars Gregersen, Didier Oberlé, Janus Elsig 
Sostituti: Kasper Ravnhøj ed Eos Karlsson
 
Scenografia: Kristian Knudsen
Lighting Design: Lee Curran
Progetto Suono: Svend E. Kristensen & Peter Kyed
 
Una produzione Kristján Ingimarsson // Neander and Glynis Henderson Productions in association with BAGS Entertainment
 
 
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“La rivoluzione parte dal tuo ufficio!”

 
BLAM!, della compagnia danese Neander Teater, è uno spettacolo di teatro fisico dalle caratteristiche del tutto originali e dal ritmo travolgente. In scena quattro artisti dalla mimica esilarante e dalle capacità tecniche e fisiche fuori del comune. Nello spettacolo non si pronunciano praticamente parole, ma si viene inevitabilmente travolti dal divertimento, dalla velocità e dalle continue sorprese. Al confine tra teatro fisico, mimo, parodia, danza urbana, teatro non verbale, questo spettacolo totale, autentica rivelazione della scorsa stagione in Danimarca, ha vinto al suo debutto il prestigioso premio teatrale nazionale, il Premio Reumert, ed è stato dichiarato tra gli spettacoli da non perdere del Festival Fringe di Edimburgo 2013 e definito dalla critica inglese “un capolavoro di comicità” (The Indipendent). Blam! sarà per la prima volta in Italia dopo una permanenza di un mese al Sadler’s Wells di Londra.
 
 
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Ambientato in un ufficio grigio e noioso, la routine del lavoro viene rimpiazzata da un’energia incontrollabile mentre gli impiegati, sottomessi a un capo odioso e invadente e curvi sui loro computer, inaspettatamente, appena il boss si distrae, re-interpretano clip dei loro film d’azione preferiti tra tavoli da lavoro, bagni e cestini della carta. In breve l’ufficio diventa un luogo folle ma esilarante, dove si conduce una lotta senza esclusione di colpi per affermare la propria identità. Gli alter-ego fantastici prendono il sopravvento popolando l’ufficio di improbabili ma irresistibili super-eroi mentre oggetti comuni come una puntatrice da ufficio diventano armi letali, le matite diventano gli artigli di Wolverine, l’appendiabiti una terribile mitragliatrice alla Rambo. 
 
Non appena il capo torna a prestare attenzione, per incanto torna tutto alla normalità, fino a quando lo stesso boss si rivela in modo sorprendente un “blammer” scatenato e terribilmente aggressivo che dà il via a un climax irresistibile di colpi di scena entusiasmanti nel quale si alternano citazioni di E.R., Hulk, Die Hard, Iron Man, Apocalypse Now, Star Wars, il Padrino… (solo per citarne alcuni…).
 
 
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Questo spettacolo è dichiaratamente liberatorio, non solo ci mostra cosa vorremmo fare al capoufficio se solo ci lasciassimo andare un po’, ma mette anche in luce l’importanza assoluta del nostro mondo interiore rispetto a tutto quel che ci circonda e ci opprime. Forse questo, in tempi di crisi, parzialmente spiega l’immediata partecipazione emotiva del pubblico alle gesta dei tre incredibili impiegati/super-eroi….
 
La riuscitissima scommessa alla base di Blam! è quella di mantenere uno svolgimento narrativo utilizzando una molteplicità di linguaggi teatrali e di riferimenti. Il cinema innanzitutto, i cinefili troveranno decine di riferimenti ai grandi film d’azione e avventura, ma anche il mimo, la parodia, l’acrobatica, il teatro fisico, lo slapstick, la danza, il parkour…
 
Blam! Parla delle persone che si liberano dai loro vincoli mentali e decidono di comportarsi come in uno di quei film nei quali la legge di gravità naturale non funziona nello stesso modo e le persone comuni sono capaci di fare cose incredibili” spiega il creatore dello spettacolo Kristján Ingimarsson.
 
 
 
 
La rassegna dedicata al movimento del Teatro Manzoni di Milano si apre con lo spettacolo Blam!.
Quello che colpisce di questo spettacolo? Innanzitutto, la preparazione dei quattro performars. Continue evoluzioni articolate in gesti e movenze acrobatiche dipingono una sorta di guerra fantomatica che si esprime sotto i  nostri occhi. Il luogo é l'interno di un ufficio che subisce il ritmo dei protagonisti; continue interazioni spaziali consentono un coinvolgimento emozionale senza sosta. Lo sviluppo spaziale e la sua ri-modulazione stravolgono il punto di vista dell’osservatore; l’abbattimento della quarta parete consente visioni e tagli cinematografici; i capovolgimenti dei piani scenici creano nuovi piani di osservazione dello spazio e nuovi spunti interpretativi. Il pubblico é sì colui che osserva ma, allo stesso tempo, é magistralmente guidato da una regia che gli attribuisce una potenzialità visiva e speculativa ampliata.
Noi osservatori, siamo nuclei attivi. L’azione continua, che si esprime in movimento e trasformazione, la sublimiamo in stupore e possibilità interpretative. Il racconto per immagini dal forte impatto visivo insieme all’audio e agli effetti sonori pressanti e incisivi, ci consente la percezione di quel gioco grottesco di guerriglia in cui il dinamismo e i guizzi scherzosi compongono il pazzle di un mondo tutto al maschile.
La realtà di quattro impiegati si dilata ed espande: percepiamo le sottili peculiarità del genere maschile. Un mondo semplice e contraddittorio si palesa e si lascia conoscere, magari, per svelarsi con altrettanto “semplice” sorriso sulle labbra.
 
M. Londo
 
 
 
 
Tour italiano 2013:
 
25 e 26 novembre – Pordenone – Teatro Verdi
28 novembre- 1 dicembre – Trieste – Politeama Rossetti
9-10 dicembre – Lugano – Auditorium di Lugano
12 dicembre – Bolzano – Teatro Cristallo 
14 dicembre – Senigallia (AN) – Teatro La Nuova Fenice
 
 
Categories: IN EVIDENZA

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