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Teatro Studio Melato

 
 
 dal 25 settembre al 6 ottobre 2013
 
 
 

MARTINI: il Cardinale e gli altri

 
 
di Marco Garzonio, adattamento, drammaturgia e regia Felice Cappa
con Giovanni Crippa e Lucilla Giagnoni e la partecipazione di Giovanni Antonio Cappa
 
video design Matteo Massocco, editing video e light design Valeria Palermo
sound design Paolo Pizzimenti
impianto scenico e costumi Valentina Tescari
assistente alla regia Amanda Spernicelli
 
un progetto di Fondazione Corriere della Sera, Spoleto56 Festival dei 2Mondi
prodotto da CRT Milano/ Centro Ricerche Teatrali
Comune di Milano/Cultura – Teatro Convenzionato
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano-Teatro d'Europa
 
 
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Uno spettacolo e un ciclo di incontri per ricordare il Cardinale Carlo Maria Martini
 
Fondazione Corriere della Sera e Piccolo Teatro fanno rivivere a Milano le parole del suo grande vescovo.
I temi delle conferenze: solitudine, violenza, corruzione, dialogo.
 
 
La Fondazione Corriere della Sera e il Piccolo Teatro di Milano presentano un ciclo di iniziative per rinnovare la riflessione sui temi cari Carlo Maria Martini attraverso diverse occasioni di confronto che si ispirano all’eredità più significativa del suo vescovato: la costante propensione al dialogo.
 
Nel corso di quattro incontri, “La città. Crisi e rinascita di una convivenza”, a cura di Marco Garzonio, i relatori si interrogheranno su un argomento centrale per il cardinale: i mali della società e lo strumento che può sconfiggerli, il dialogo.
 
Gli incontri si articoleranno in quattro tappe – Solitudini; Violenza; Corruzione; Dialogo – e in quattro diverse sedi: Sala Buzzati, Centro Schuster, Museo Diocesano e Piccolo Teatro Studio Melato.
 
 
MARTINI@ValeriaPalermoIMG_3428da sin GiovanniAntonioCappa, LucillaGiagnoni
 
 
La pièce teatrale “Martini: il Cardinale e gli altri”, un progetto di Fondazione Corriere della Sera, Spoleto56 Festival dei 2Mondi, prodotto da CRT Milano/Centro Ricerche Teatrali, porta in scena al Piccolo Teatro Studio Melato le parole e il pensiero, le immagini e i luoghi di Martini, narrando l’esperienza di vescovo a Milano e di moderno profeta a Gerusalemme; il ruolo della Chiesa ambrosiana e le differenze tra Martini e i vertici dell’episcopato; le risposte di Martini alle scottanti questioni poste dal contesto culturale e sociale.
 
Nella rappresentazione, Martini è colto nel momento in cui lascia Gerusalemme per ritornare a casa. A causa della malattia, che lo condanna a una progressiva afonia, il Cardinale deve ricorrere all’aiuto di una seconda voce, che nell’opera diviene il suo doppio, l’eco delle profonde riflessioni sedimentate nell’arco di una vita vissuta nel dialogo costante con gli altri.
 
L’opera, utilizzando come filo rosso il profondo rapporto di collaborazione che legò Martini al Corriere della Sera, è basata sul testo “Il vescovo, la polis, i tempi” di Marco Garzonio, con adattamento, drammaturgia e regia di Felice Cappa, ed è interpretata da Giovanni Crippa e Lucilla Giagnoni con la partecipazione di Giovanni Antonio Cappa.
 
 
Martini
 
 
“Martini: il Cardinale e gli altri” è un progetto di Fondazione Corriere della Sera e Spoleto56 Festival dei 2Mondi, prodotto da CRT Milano/Centro Ricerche Teatrali in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa.
 
“La Fondazione Corriere della Sera da anni si dedica alla valorizzazione del lascito culturale dei più grandi collaboratori del Corriere della Sera, con libri, mostre, opere teatrali, dibattiti” spiega Piergaetano Marchetti, Presidente della Fondazione.  “Nel 2013 siamo felici di aver concentrato il nostro impegno sulla figura e l’opera di Carlo Maria Martini, un vescovo vicino alle persone più che alle gerarchie, un pastore capace di comprendere i tempi e le persone, un uomo che ha insegnato e praticato la grande cultura del dialogo, un padre per Milano.”
 
“L’alto rigore morale del cardinale Martini, l’assenza di qualsiasi forma di populismo”, aggiunge Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro, “si univano alla sua irrefrenabile ricerca del senso della giustizia. Una giustizia che passa attraverso un profondo rapporto con la realtà, il confronto fra le differenze del pensiero, la crescita individuale come condizione per far crescere un senso profondo di socialità condivisa. La cattedra dei non credenti da lui voluta si fondava sul credere di non avere certezze chiuse ed egoistiche. Se Milano aveva bisogno di Martini allora, non può oggi che leggere nel suo impegno il progetto per il futuro”.
 
 
Martini
 
 
“Non uno spettacolo, ma la rappresentazione di un viaggio. L’ultimo.”
 
La Parola di Dio e il dialogo intimo dell’uomo “Martini” e, insieme, “Cardinale”.
La mente, il cuore, la sofferenza, la fede, la speranza di un uomo che ha messo continuamente a disposizione la vita per la vita.
 
“Per iniziare un nuovo viaggio è necessario ripercorre i propri passi,”…
 
Non è questa solo una frase; in essa, sono racchiusi anni, momenti, emozioni, stupore, dolore, scelte. E’ Il percorso di una vita che ha avuto il coraggio e la gioia di toccare altre vite; le nostre, che stiamo ad ascoltare, ricordare, riflettere, e di quelle che lo hanno incrociato o conosciuto.
 
Questa pièce ci pone davanti ai giorni passati e vissuti di una storia: la nostra, e la conosciamo e riconosciamo bene. Insieme al Cardinale Martini ripercorriamo anche noi le tappe del nostro andare; così, quel movimento del ricordo ci riporta a una riflessione chiara e limpida dalla realtà. Quel tempo fa riecheggiare chi siamo e da dove veniamo. E’ un moto curvilineo che parte e si ritrova per poi ripartire in una modalità sempre nuova. Anche noi siamo nuovi.
 
La vita e la nuova vita consente all’uomo di spingersi oltre la comprensione finita della vita stessa. Lo “stare” non porta frutto all’esperienza; il curioso dialogo e l’apertura all’altro consente il continuo rinnovamento dentro e fuori l’uomo.
 
Il cammino dell’esperienza umana qui si esprime seguendo le riflessioni profonde di un uomo come Martini che ha fortemente voluto “andare” per consegnarci le infinite possibilità di un “tempo vissuto”. Tra amarezze, impossibilità, malattia, dubbi, non siamo di fronte a una ricerca dell’impossibile ma, invece, al palesarsi di una piena consapevolezza e un costante senso critico verso scelte, opinioni e dialoghi continui.
L’essere a disposizione vigile della vita non può che condurre a una consapevole e fiduciosa apertura al mondo. La guida è Dio; l’uomo, il Suo passo tra la gente.
 
M. Londo
 
 
Martini
 
 
 
 

Piccolo Teatro Studio

via Rivoli 6 – M2 Lanza
 
Informazioni e prenotazioni 848800304 – www.piccoloteatro.org
 
 
 
Categories: INIZIATIVE, SPETTACOLI

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