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Teatro Palladium – Roma

 
 
 
 

ITALIA DANZA

pensare, formare, divulgare

 
 
Giornate di studio organizzate
dall’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza)
in collaborazione con Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura
 
 
      Italia Danza_Locandina
 
Negli ultimi decenni in Italia si è assistito a un processo di sviluppo e di grandi trasformazioni nel campo della danza.
Il radicarsi di questa disciplina nelle università, l’istituzione dei licei coreutici, la proliferazione delle iniziative editoriali, l’estensione e la maggiore qualificazione dei saperi si è accompagnato a un aumento delle pratiche.
Parallelamente, la nascita di compagnie e gruppi di danza contemporanea, accanto ai corpi di ballo degli enti lirici, ha dovuto per un lungo periodo confrontarsi con una crescita non adeguata delle risorse destinate dallo Stato alla produzione e alla diffusione della danza – tendenza che solo negli ultimi cinque anni ha conosciuto una positiva inversione di rotta – e attualmente anche con la recente crisi economica, che ha messo in ginocchio l’intero settore dello spettacolo dal vivo e, più in generale, della cultura.
La scelta di dedicare due Giornate di studi alla danza in Italia nasce dal desiderio di capire come siamo cresciuti e cambiati dal dopoguerra a oggi, quali sono i nodi problematici nei vari aspetti del pensare e del fare, come si può lavorare per una consapevolezza diffusa della cultura della danza e per diventare una comunità coesa, proiettata verso il futuro e aperta allo scambio.
Da qui la volontà di riflettere sull’oggi, ma con un occhio al nostro recente passato, soffermandosi sui modi in cui la danza è stata, ed è, teorizzata, regolata, finanziata, insegnata, studiata, divulgata nel nostro paese.
La materia è ovviamente vastissima, ma si è inteso partire proprio da un panorama ampio – da alcuni “nodi” cruciali – con l’intenzione di focalizzare l’attenzione su argomenti più specifici nel corso di approfondimenti successivi, secondo una “buona pratica” di riflessione e condivisione, che si auspica trovi a breve e medio termine interlocutori preparati e altrettanto disposti a collaborare alla creazione di un tessuto comunicativo nuovo, aperto alle sfide del futuro, ed esteso a tutte le arti performative.
 
 
danza
 
Sono state impostate tre sessioni di lavoro corrispondenti alle aree di indagine evidenziate dal sottotitolo – pensare, formare, divulgare – che si articolano in altrettante mezze giornate.
La prima sessione, pensare, è dedicata all’ambito della ricerca in danza, con l’intenzione di restituire un panorama ampio e il più possibile esaustivo dei diversi approcci al “pensiero” della danza, da quello teorico a quello storico ed etno-coreologico. Anche il ruolo della critica trova spazio in questa sessione, con l’intento di ricostruire un percorso che negli anni si è andato via via modificando anche grazie alle nuove tecnologie che hanno imposto alla critica la ricerca di un linguaggio, di modalità e di spazi diversi attraverso i quali esprimersi.
 
Qual è oggi lo stato della formazione in danza in Italia? Quali sono i luoghi, le istituzioni, i modi in cui ci si avvicina allo studio della danza in tutte le sue forme? La sessione del convegno intitolata formare fa il punto della situazione sugli studi teorici e pratici nelle università, nell’alta formazione, nelle scuole degli enti lirici e in quelle private, prendendo in esame la molteplicità di approcci allo studio professionale e amatoriale della danza classica e della danza contemporanea e il ruolo della danza educativa nella formazione della persona.
 
Infine all’interno della sessione divulgare si intende dare conto di alcune delle azioni che hanno lo scopo di sostenere, produrre e diffondere la danza italiana attraverso la legislazione vigente, l’assegnazione dei finanziamenti pubblici, l’intervento privato, la promozione degli spettacoli. Rientra nel significato più ampio che si è voluto dare al termine “divulgazione” anche la funzione dell’editoria di danza, con il ruolo delle riviste e dei periodici di settore, delle case editrici specializzate, dei siti internet, e così via.
 
 
Italia_Danza_Dépliant-1
 
Italia_Danza_Dépliant-2
 
Programma
 
venerdì 22 febbraio – ore 15.30-19.30
 
Saluti
 
Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico della Fondazione Romaeuropa
Patrizia Veroli, Presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza-AIRDanza
 
 
Prima sessione – “PENSARE”
presiede e introduce Patrizia Veroli
 
Alessandro Arcangeli (professore associato di Storia moderna, Università degli Studi di Verona)
Danza rinascimentale e barocca: l’Italia della storia, l’Italia della ricerca
 
José Sasportes (storico della danza e scrittore)
Uno sguardo “foresto” sulla danza italiana
 
Giuseppe Michele Gala (etnocoreologo, presidente Assoc. culturale “Taranta”, direttore di Edizioni Taranta e collana “Ethnica”)
Mutazioni generiche dell’etnodanza e contaminazione delle fonti
 
Rossella Battisti (critico di danza de “L’Unità”)
Il critico di danza e l’arte del “riporto” ai tempi del web
 
Lorenzo Donati (critico di arti sceniche, gruppo redazionale “Altre Velocità”)
Discutere la danza
 
DISCUSSIONE
 
dalle ore 20:30
serata presso la Fondazione Romaeuropa/Opificio Telecom Italia
Virgilio Sieni, progetto Cerbiatti del nostro futuro, performances di bambini e giovani danzatori.
 
 
sabato 23 febbraio – ore 9:30-13:30
 
Seconda sessione – “FORMARE”
presiede e introduce Elena Viti (docente Accademia Nazionale di Danza)
 
Flavia Pappacena (già docente di Teoria della danza, Accademia Nazionale di Danza)
Il progetto educativo e culturale dell’Accademia Nazionale di Danza
 
Anna Maria Prina (didatta, coreografa, già direttrice della Scuola di danza del Teatro alla Scala)
La cosiddetta “danza classico-accademica”  
 
Vito Di Bernardi (professore associato di Storia della danza, Università degli Studi di Siena)
Non solo DAMS. Vent’anni di Storia della danza nelle università italiane
 
Valeria Morselli (docente di danza abilitata presso l’Accademia Nazionale di Danza)
La scuola di danza privata: dicotomia tra professionalità e business
 
Franca Zagatti (direttrice centro “Mousikè” di Bologna, vicepresidente dell’Ass. Danza Educazione Società-DES)
Nella scuola e fra la gente: la diffusione della danza educativa e di comunità in Italia
 
Ambra Senatore (danzatrice e coreografa)
Formazione e produzione in Italia. Testimonianza di un’esperienza.
 
DISCUSSIONE
 
 
sabato 23 febbraio – ore 15:00-18:00
 
Terza sessione – “DIVULGARE”
presiede e introduce Alessandro Pontremoli (professore associato di Storia della danza e del mimo, Università degli Studi di Torino)
 
Eugenia Casini Ropa (direttrice di Danza e ricerca, Danza d’Autore, I libri dell’Icosaedro)
Peripezie italiane dell’editoria di danza
 
Donatella Ferrante (dirigente Attività di Danza, Circensi e Spettacolo viaggiante, Ministero dei Beni e Attività Culturali)
Le condizioni del sostegno pubblico alla danza attraverso la lettura della disciplina di settore
 
Anna Lea Antolini (responsabile promozione danza italiana, Fondazione Romaeuropa)
Un pensiero da condividere: una buona pratica da praticare
 
Federico Grilli (manager settore danza)
La produzione tra incudine e martello: il rapporto con la distribuzione e la promozione
 
DISCUSSIONE 
 

 
AIRDanza – Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza
via A. De Berti, 15 – 00143 Roma – www.airdanza.itinfo@airdanza.it
 
 
Categories: INIZIATIVE

One Response so far.

  1. Hey, thanks for the article.Thanks Again. Will read on…

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