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Teatro e Società diretta da Pietro Mezzasoma

presenta

KRAMER CONTRO KRAMER

di Avery Corman

tratto dal suo romanzo
traduzione di Masolino D’Amico
 
interpretato da

DANIELE PECCI     FEDERICA DI MARTINO

e con FRANCESCO BORGESE nel ruolo del piccolo Billy Kramer
 
per la regia di PATRICK ROSSI GASTALDI
 
Scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
musiche originali Patrizio Maria D’Artista.

interpreti e personaggi

DANIELE PECCI – Ted
FEDERICA DI MARTINO – Joanna
FULVIO FALZARANO – Avvocato Ted
FRANCESCA ROMANA SUCCI – Bonnie
RAFFAELE LATAGLIATA – Jim
ADRIANO EVANGELISTI – Datore di lavoro – Avvocato Joanna
FRANCESCO BORGESE – nel ruolo del piccolo Billy Kramer
OSVALDO BRIGANTE – cover
TOMMASO MONACO    – cover

Al Teatro Manzoni di Milano dal 16 ottobre al 4 novembre

Avery Corman racconta, parlando del suo romanzo, che è nato non da un fatto realmente accaduto nella sua vita; certo è che tematiche del genere, riproposte oggi, non lasciano indifferenti. Il motivo risiede nel fatto che non si tratta di una novità ma di un continuo risuonare di quei tintinnii di allarme per situazioni così drammatiche e crudelmente reali.Ogni giorno tocchiamo con mano il dolore di madri, padri ma soprattutto di figli che ignari delle problematiche dei “grandi” accusano i colpi così in profondità da non riuscire spesso anche da “grandi” a liberarsene.
 
La storia la conosciamo bene perché il cinema ne ha reso un capolavoro di tale intensità che difficilmente potremmo dimenticare. Il teatro propone la verità con quelle che sono le sue argute conoscenze dell’animo umano ponendosi davanti a un pubblico che, seduto ad assistere, rivede nella propria mente la storia di tanti errori, propri o altrui. E’ un passaggio di conoscenza, uno scambio di dolore che risiede nell’animo lacerato di chi ci è passato e a teatro ritrova il suo angolo per far nascere una lacrima liberatoria e quietarsi per poi ripartire.
 
E’ interessante l’atmosfera che si respira in teatro. Tra le poltrone. Tra una piccola risatina nata da una battuta per prendere fiato e poi ritornare nel vivo del dolore umano…e gli uomini sono abilissimi a causare dolore, a farsi del male; quando si potrebbe fare a meno di tanto cinismo. Facciamo in tempo a recuperare sul finale quando, nella distruzione di un rapporto di coppia e di una famiglia, la protagonista comprende che non si può sciogliere una amore grande per accontentare un proprio egoismo.
 
M. Londo
 
Contributi audio:

 
Categories: SPETTACOLI

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